Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) di Ema ha espresso parere positivo per l’approvazione di rilpivirina in compresse da 25 mg per il trattamento in monosomministrazione giornaliera, associata ad altri farmaci antiretrovirali (ARVs), dell’infezione da HIV-1 in pazienti adulti mai sottoposti a trattamento con antiretrovirali, con una carica virale ≤ 100.000 copie/ml. Rilpivirina è un inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI).

Il parere positivo del Chmp è basato sui risultati a 48 settimane di due Studi clinici di Fase III, che hanno valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di rilpivirina in più di 1.350 pazienti adulti con infezione da HIV – 1 naïve in oltre 20 Paesi. I dati di 48 settimane degli Studi ECHO e THRIVE sono stati pubblicati sull’edizione del 16 luglio 2011 di The Lancet (1, 2).

Rilpivirina è, inoltre, associata a emtricitabina 200mg/tenofovir disoproxil fumarato 300mg di Gilead in una co-formulazione fissa per uso orale che prevede la monosomministrazione giornaliera. Tale formulazione è stata sottoposta a una richiesta separata di Marketing Authorisation ed è attualmente in valutazione da parte dell’Ema

Rilpivirina è un inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI), un enzina “chiave”, che il virus HIV utilizza per replicarsi. La richiesta alle Autorità Regolatorie è basata sui dati raccolti alla 48^ settimana di due studi registrativi di Fase III, randomizzati, in doppio cieco chiamati ECHO (TMC278-C209) e THRIVE (TMC278-TiDP6-C215).2   Gli Studi hanno valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di rilpivirina in monosomministrazione giornaliera, in associazione a due NRTIs, nel trattamento dell’infezione da HIV-1 in pazienti adulti mai sottoposti a trattamento con antiretrovirali. Entrambi hanno raggiunto l’obiettivo primario di dimostrare la non inferiorità di rilpivirina rispetto a efavirenz nella percentuale di pazienti che hanno ottenuto una carica virale non rilevabile (inferiore a 50 copie/ml) alla 48^ settimana. 2

La percentuale degli eventi avversi che hanno portato all’interruzione del trattamento con rilpivirina o efavirenz, indipendentemente dalla gravità, è stata rispettivamente del 2% e del 4%. I più comuni avventi avversi, causa dell’interruzione del trattamento nel braccio rilpivirina vs efavirenz, sono stati: disturbi psichiatrici (1% vs 2%) ed eruzioni cutanee (rash) (0,1% vs 1,5%). Altri eventi avversi che hanno riguardato rilpivirina con incidenza › 2%, sono stati: sindrome depressiva (4%), insonnia (3%), mal di testa (3%) e rash (3%) con grado da moderato a grave(› grado 2).

Rilpivirina ha ricevuto l’approvazione dall’Autorità statunitense Fda nel maggio 2011 e nel luglio 2011 da quella canadese Health Canada. La domanda per l’approvazione è stata, inoltre, sottoposta ad altri Paesi, inclusa Svizzera ed Australia. La combinazione a dose fissa di rilpivirina ed emtricitabina 200mg/tenofovir disoproxil fumarato 300mg di Gilead è stata approvata dall’FDA nell’agosto 2011.

Bibliografia
1) Molina J-M et al. Rilpivirine versus efavirenz with tenofovir and emtricitabine in treatment-naive adults infected with HIV-1 (ECHO): a phase 3 randomised double-blind active-controlled trial. Lancet. 2011; 378: 238–246.

2) Cohen C et al. Rilpivirine versus efavirenz with two background nucleoside or nucleotide reverse transcriptase inhibitors in treatment-naive adults infected with HIV-1 (THRIVE): a phase 3, randomised, non-inferiority trial. Lancet. 2011; 378: 229–237.