In una decisione preliminare, il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha chiesto a Merck & Co. e Nycomed di condurre un nuovo studio clinico per valutare l’efficacia di rofliumilast in combinazione con altre terapie in pazienti con broncopenumopatia cronico ostruttiva (Bpco). Lo scorso anno il farmaco è stato approvato dall’Ema quale terapia di mantenimento per la Bpco.

Secondo l’agenzia Britannica, vi è ancora incertezza sull’efficacia del farmaco nel ridurre le esacerbazioni quale aggiunta alla duplice o triplice terapia nei pazienti con Bpco di grado severo. Proprio in questo setting, secondo il Nice, vi è ancora incertezza sulle attuali evidenze cliniche.
Per ora, le aziende non hanno fatto sapere se condurranno o meno lo studio ritenendosi sorprese della decisione del Nice in quanto, a loro avviso, già esistono le evidenze richieste.

Disponibile in compresse da somministrarsi once a day, roflumilast è il primo inibitore della fosfodiesterasi di tipo 4 (PDE4). Il farmaco ha come target cellule e mediatori importanti per l'andamento BPCO e agisce aumentando le concentrazioni intracellulari dell'AMP ciclico. Gli inibitori PDE4 esercitano i loro effetti antinfiammatori su varie cellule effettrici, coinvolte nell'asma e nella Bpco.

Documento del Nice