Telavancin approvato in Europa

Ema
La Commissione europea ha approvato il nuovo antibiotico telavancin per la terapia delle polmoniti nosocomiali causate dallo Staphylococcus aureus meticillino resistente (MRSA) o nelle quali questo germe sia sospetto. Il farmaco andrà utilizzato nei casi in cui sia noto o sospetto che altre alternative terapeutiche non siano valide. Sviluppato da Astellas e Theravance, una volta in commercio avrà il marchio Vibativ.

Il farmaco ha azione battericida, è disponibile per via parenterale e viene somministrato once a day. Tra i microrganismi su cui il farmaco è efficace ritroviamo:  Staphylococcus aureus incluso il meticillino resistente, Streptococcus pyogenes, Streptococcus agalactiae, Streptococcus anginosus group ed Enterococcus faecalis sensibile alla vancomicina.

L'antibiotico è stato studiato nel corso di due trial di fase III (ATTAIN I e II), condotti in pazienti con polmonite nosocomiale, inclusa la polmonite di pazienti con ventilazione assistita. I due studi, che hanno arruolato, 1503 pazienti hanno raggiunto l’end point primario di non inferiorità verso vancomicina

Telavancin è un nuovo antibiotico lipoglicopeptide dal duplice meccanismo d'azione. Inibisce l'ultimo stadio della biosintesi del peptidoclicano, principale componente della membrana batterica, attraverso un meccanismo substrato-dipendente e si lega alla parete cellulare con elevata affinità.
Inoltre, l'antibiotico è capace di perturbare il potenziale di membrana della cellula batterica, incrementando la permeabilità della membrana stessa e favorendo la conseguente fuoriuscita di ATP e potassio. Un tale meccanismo d'azione multifunzionale gli conferisce vantaggiose proprietà antibatteriche.

La polmonite nosocomiale è una infezione del parenchima polmonare che non è presente clinicamente nè in incubazione al momento del ricovero ospedaliero e che insorge dopo almeno 48 – 72 ore dal ricovero o entro 48 – 72 ore dalla dimissione. La polmonite nosocomiale è una polmonite grave che colpisce le persone ricoverate in ospedale o che frequentano strutture mediche, di solito colpisce i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ricoverati in terapia intensiva o con un sistema immunitario compromesso.

Negli Usa ogni anno ne sono colpiti circa 300mila pazienti (0.6-1.1% di tutti i ricoverati) ed è al 3° posto dopo le infezioni urinarie e le ferite chirurgiche. Frequenza: rianimazioni, reparti  internistici , reparti chirurgici. Una polmonite nosocomiale si verifica in circa il 5% dei pazienti ricoverati in reparti universitari e in oltre il 10% dei soggetti ricoverati in ospedale. La mortalità generale è del 35%, dei quali quasi la metà ha sviluppato la polmonite durante un periodo di ventilazione assistita.