Il Chmp dell'Ema ha dato parere positivo all'approvazione di ticagrelor (Brilique, AstraZeneca, il farmaco in Usa si chiamerà Brilinta) per la prevenzione degli eventi aterotrombotici in pazienti adulti con sindrome coronarica acuta (SCA).
Nel mese di luglio anche l'Fda aveva dato parere positivo all'approvazione del farmaco. Adesso si attende il parere finale delle due agenzie regolatorie.

Il parere positivo europeo si basa principalmente sui risultati dello studio PLATO, pubblicato nel 2009 sul NEJM e condotto su 18.624 pazienti con SCA per confrontare efficacia e sicurezza di clopidogrel e ticagrelor. Dopo 12 mesi di terapia, l'incidenza dell'end point primario (eventi cardiaci) era risultata del 9,8% nel gruppo ticagrelor e del 11,7% nel gruppo clopidogrel ( hazard ratio 0,84; intervallo di confidenza al 95% 0,77-0,92; P<0.001). Il tasso di mortalità per ogni causa è risultato ridotto del 22% nel gruppo ticagrelor (4,5%, vs. 5.9% P<0.001).
Nessuna differenza è stata osservata nell'incidenza di sanguinamenti maggiori: 11,6% nel gruppo ticagrelor e 11,25 nel gruppo clopidogrel, P=0,43).

Ticagrelor è il primo antagonista reversibile del recettore P2Y12 dell'adenosina difosfato che si trova sulla superficie delle piastrine. Il farmaco è chimicamente distinto dalle tienopiridine (ticlopidina, clopidogrel e prasugrel) che, al contrario, sono inibitori irreversibili del recettore  P2Y12. L'attività farmacologica di ticagrelor determina l'inibizione delle piastrine e la conseguente riduzione degli eventi trombomebolici.

Inoltre, ticagrelor agisce direttamente sul recettore P2Y12 (non cioè attraverso dei metaboliti, come nel caso delle tienopiridine): ciò riduce il rischio di interazioni farmacologiche. Il farmaco ha un'azione farmacologica molto rapida che si manifesta entro 2 ore ed essendo un inibitore reversibile ha una durata di azione di circa 12 ore. Il farmaco richiede una somministrazione bid.