Tocilizumab via libera del Nice nell'artrite giovanile

Ema
Il National Institute for Health and Clinical Excellence ha pubblicato le proprie conclusioni finali raccomandato al servizio sanitario britannico la rimborsabilità di tocilizumab nell’artrite sistemica idioapatica giovanile. La raccomandazione riguarda gli infanti a partire dai due anni di età e si applica a quei pazienti nei quali le precedenti terapia non abbiamo prodotto una adeguata risposta.

Il Nice ha anche precisato che l’azienda dovrà impegnarsi a fornire il farmaco alle condizioni concordate secondo uno schema di accessi ai pazienti che prevede uno sconto sul prezzo ufficiale.

Il farmaco non è raccomandato per quei pazienti per i quali vi sia una risposta al metotrexate o che non siano stati trattati con questo farmaco.

Il farmaco è stato autorizzato dall’Ema per questa indicazione lo scorso mese di agosto.

Il supporto clinico a questa indicazione  proviene dai dati di uno studio denominato TENDER. Si tratta di un trial internazionale di fase III condotto su 112 pazienti con AIG che dimostra come, a seguito di tre mesi di terapia l'85% dei pazienti trattati con tocilizumab ha ottenuto il 30% di miglioramento (ACR30) dei segni e dei sintomi dell'AIG ad esordio sistemico, oltre all'assenza di febbre, una caratteristica primaria di questa malattia, a confronto con il 24% trattati con placebo.

L'AIG a esordio sistemico è caratterizzata da artrite cronica, accompagnata da febbre intermittente, eruzioni cutanee, anemia, epato-splenomegalia con non infrequente endocardite e pleurite. Il picco di età dell'AIG ad esordio sistemico è tra i 18 mesi e i due anni, sebbene si verifichi la persistenza della malattia in età adulta.

Documento del Nice