Il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha cambiato idea su trastuzumab nel tumore gastrico. Dopo averlo bocciato nel luglio scorso, torna ora sui suoi passi e in un documento preliminare ne raccomanda il rimborso da parte del servizio sanitario pubblico (Nhs), ma non per tutti pazienti.

Il motivo della marcia indietro è semplice. Andrew Dillon, chief executive del NICE, ha dichiarato che dopo il rifiuto di luglio, l'azienda produttrice del farmaco (Roche) ha "fornito una nuova analisi su uno specifico sottogruppo di pazienti con livelli molto alti di HER2". Il comitato di valutazione "ha esaminato le nuove informazioni disponibili e ha concluso che in questa popolazione trastuzumab ha un buon rapporto costo-efficacia".

Il farmaco è ora raccomandato dal Nice in combinazione con la chemioterapia (capecitabina o 5-fluorouracile) nei pazienti con carcinoma gastrico metastatico i cui tumori sovraesprimono l'HER2 (definiti come pazienti IHC3-positivi) e non sottoposti ad altri trattamenti precedenti. L'anticorpo aveva avuto a fine gennaio il via libera dell'Unione europea per il trattamento del carcinoma gastrico HER-2 positivo

Secondo le stime effettuate dal Nice in base ai dati forniti da Roche, restringendo l'uso del farmaco a questo sottogruppo di pazienti, il suo rapporto costo-efficacia sarebbe compreso verosimilmente tra le 45.000 e le 50.000 sterline per QALY guadagnato.