La Commissione europea ha approvato un nuovo antipertensivo che in una sola compressa associa tre farmaci di consolidate efficacia: aliskirten, amlodipina e idroclorotiazide. Una volta in commercio il farmaco prenderà il nome Rasitrio.

I tre principi attivi del farmaci agiscono a livelli diversi sui meccanismi alla base del controllo dei valori pressori.

Aliskiren è il primo inibitore diretto della renina umana, non peptidico e attivo per via orale. Mediante l'inibizione della renina, aliskiren inibisce il sistema renina-angiotensina (RAS) nel punto di attivazione, bloccando la conversione dell'angiotensinogeno ad angiotensina I e riducendo i livelli di angiotensina I e II.

Idroclorotiazide è uno dei diuretici maggiormente utilizzati in terapia. Inibisce il riassorbimento di sodio nella parte iniziale del tubo convoluto distale; per quanto riguarda l’ipertensione riduce quella massimale.

Amlodipina è un bloccante dei canali del calcio e interferisce con il flusso di ioni calcio verso l'interno delle cellule attraverso i canali lenti della membrana plasmatica. Il farmaco si lega al recettore per le diidropiridine che si trova sul canale del calcio di tipo L; il legame con il farmaco modifica quindi il canale riducendone la probabilità di apertura in seguito a depolarizzazione e, di conseguenza, riducendo l'ingresso di calcio nella cellula. Il risultato, nella cellula muscolare, è un rilasciamento di lunga durata (nel muscolo liscio) o una riduzione di contrattilità nel muscolo cardiaco.

L’approvazione del farmaco si basa su  uno studio pivotal di fase II che ha arruolato 1181 pazienti con ipertensione, La studio ha dimostrato la superiorità della triplice terapia rispetto a ogni combinazione di due soli farmaci. L’effetto del farmaco si è osservato già entro la prima settimana di terapia e si è mantenuto per tutte le 24 ore.

A livello mondiale, circa 1 miliardo di persone sono affette da ipertensione. Di queste solo un terzo sa di esserlo, e tra questi solo un terzo è trattato. Infine, solo un terzo alla metà dei pazienti trattati raggiunge un controllo pressorio ottimale.  Bisogna anche tener conto che circa l’85% dei pazienti ha necessità di più antiipertensivi per mantenere sotto controllo i valori pressori.