Vaccino anti meningite, OK dell'Emea

Ema
Dando seguito al parere positivo espresso dal Chmp, la Commissione europea ha approvato in tutti i 27 Paesi dell'Unione il nuovo vaccino coniugato per la malattia meningococcica di gruppo A, C, W135 e Y. Messo a punto da Novartis, il farmaco prende il nome di Menveo.
Il vaccino è indicato per l'immunizzazione attiva di adolescenti (a partire da 11 anni di età) e adulti a rischio di esposizione a Neisseria meningitidis di gruppo A, C, W135 e Y, per prevenire la malattia invasiva. Si tratta del primo vaccino coniugato disponibile in Europa per proteggere da quattro dei principali sierogruppi prevalenti della malattia meningococcica. Novartis intende sottoporre ulteriori dati clinici all'Agenzia europea per i Medicinali (EMEA) a sostegno dell'uso di questo nuovo vaccino in altri gruppi d'età.

L'efficacia del vaccino risiede nella tecnologia di preparazione. Trattandosi di un vaccino coniugato, e non semplicemente di un polisaccaridico, la sua efficacia nell'indurre una significativa risposta immunitaria si riscontra anche tra i bambini più piccoli nei quali il sistema immunitario è ancora immaturo per sviluppare anticorpi contro i polisaccaridi di membrana.
Il farmaco è costituito dai polisaccaridi della membrana batterica dei diversi ceppi, ma le componenti idrocarburiche sono coniugate a una proteina, capace di innescare la risposta immunitaria della memoria per un lungo periodo.

Il nuovo vaccino coniugato per la malattia meningococcica di gruppo A, C, W135 e Y è stato somministrato a oltre 18.500 persone ed è attualmente allo studio in molteplici trial clinici di Fase III in corso nel mondo su neonati e bambini nella prima infanzia8. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha recentemente approvato il vaccino quadrivalente coniugato per l'immunizzazione di soggetti di età compresa tra 11 e 55 anni.

La malattia meningococcica, cioè l'infezione contagiosa e potenzialmente letale causata dal batterio Neisseria meningitidis (N. meningitidis) può comparire improvvisamente in individui precedentemente sani. Essa può manifestarsi come meningite batterica - un'infezione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (principalmente pia madre ed aracnoide, e del liquido cerebro-spinale)- oppure come sepsi, infezione del sangue. Ogni anno in tutto il mondo si verificano circa 500mila casi di malattia meningococcica, che causano circa 50mila decessi. Coloro che sopravvivono all'infezione, frequentemente riportano danni permanenti come sordità, neurolesioni o paralisi.
I sintomi - che possono comprendere comparsa improvvisa di febbre, rash cutaneo, cefalea e rigidità  nucale - possono peggiorare rapidamente. Esistono terapie efficaci; tuttavia la malattia può essere difficile da diagnosticare, può peggiorare molto velocemente ed è connessa ad un'elevata mortalità anche in caso di terapia appropriata. La morte può verificarsi entro ventiquattr'ore dall'insorgere dei sintomi. Il tasso di mortalità può arrivare al 10%, mentre fino al 20% dei sopravvissuti riporta una disabilità permanente, come sordità, danni neurologici o perdita dell'uso di un arto.