Il Comitato per i medicinali ad uso umano (CHMP) interno all'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha espresso un'opinione positiva riguardo l'estensione delle indicazioni dell'uso del vaccino quadrivalente (6,11,16,18) (Gardasil) contro il papilloma virus umano (HPV), a tutte le donne fino a 45 anni di età .
Il CHMP ha inoltre ritenuto opportuno aggiornare le informazioni sulle caratteristiche di prodotto del farmaco così da includere anche la sua capacità di prevenire la comparsa di infezioni e malattie correlate ai ceppi virali 6,11,16,18 in donne già precedentemente esposte al contagio degli stessi virus ma che hanno sconfitto l'infezione (riattivazione o nuova infezione). 
L'estensione dell'indicazione si basa su studi clinici che hanno dimostrato come il vaccino quadrivalente sia in grado di prevenire infezioni persistenti da HPV o malattie ad esso correlate in donne dai 27 ai 45 anni di età. L'efficacia contro le riattivazioni/nuove infezioni è basata su analisi di studi clinici in giovani donne dai 16 ai 26 anni di età e in donne adulte dai 27 ai 45 anni.
La Commissione Europea potrà ora approvare l'estensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino, entro alcune settimane.
Gardasil è il vaccino quadrivalente contro l'HPV in grado di prevenire il cancro del collo dell'utero, le forme precancerose di vulva e vagina e i condilomi genitali causati dai quattro tipi di virus 6/11/16/18. Tra il Giugno 2006 e Marzo 201, sono oltre 60 milioni le dosi di vaccino quadrivalente somministrate a livello mondiale.
L'HPV è un virus molto comune la cui trasmissione avviene tramite contatto genitale. Si stima che il 70%-80% delle persone sessualmente attive possa essere esposto al virus nel corso della propria vita.
Nonostante il 90% delle donne con un'infezione da HPV risolverà naturalmente l'infezione i resta che l'HPV è comunque un virus molto diffuso. Il 70% della popolazione sessualmente attiva entrerà in contatto con l'HPV nel corso della vita. I medici non possono prevedere quale infezione potrà essere risolta autonomamente dal corpo e quale invece progredirà fino a causare una patologia e in ultimo stadio un tumore.