Il Chmp dell'Ema ha reso noto che la presenza di frammenti di DNA virale nel vaccino Rota Teq non rappresenta un pericolo per la salute pubblica e ha confermato che questo vaccino ha un positivo rapporto rischio beneficio.

Secondo i dati forniti dal produttore del farmaco, sanofi aventis, il vaccino presenta quantità minime di frammenti di DNA di due tipi di circovirus porcino (PCV-2) mentre non vi è traccia della presenza del virus  PCV-1 o PCV-2.

Questo vaccino, insieme all'omologo Rotarix, sono somministrati per via orale a milioni di bambini in tutto il mondo per prevenire la gastroenterite da rotavirus, che può provocare grave diarrea a disidratazione ed è ritenuta responsabile della morte di più di 500 mila bimbi ogni anni, principalmente nei Paesi a basso e medio reddito.

Comunicato dell'Ema