Cancro del polmone, ok dell'Fda per atezolizumab in seconda linea

Pochi giorni dopo la presentazione dello studio OAK che ha consacrato il farmaco in questa indicazione, arriva adesso l'approvazione dell'Fda per l'impiego di atezolizumab nella terapia del tumore del polmone NSCLC. Più precisamente, il farmaco ha avuto il via libera dell'agenzia americana come seconda linea di trattamento dopo il fallimento della chemioterapia o, nel caso dei tumori ALK ed EGFR, dopo l'uso delle rispettive target therapy.

Pochi giorni dopo la presentazione dello studio OAK che ha consacrato il farmaco in questa indicazione, arriva adesso l’approvazione dell’Fda per l’impiego di atezolizumab nella terapia del tumore del polmone NSCLC. Più precisamente, il farmaco ha avuto il via libera dell’agenzia americana come seconda linea di trattamento dopo il fallimento della chemioterapia o, nel caso dei tumori ALK ed EGFR, dopo l’uso delle rispettive target therapy.

Lo scorso mese di maggio, il farmaco aveva già avuto il via libera dall’ente americano per il tumore della vescica.

Adesso, negli Usa, e tra non molto anche in Europa, sono tre le terapie immunologiche che si possono utilizzare dopo il fallimento della chemioterapia: nivolumab, il primo ad essere stato messo in commercio, pembrolizumab e adesso anche atezolizumab. I primi due sono anti PD-1 mentre l’ultimo è un anti PD-L1. A tutt’oggi non è noto se il diverso target farmacologico abbia una rilevanza clinica.

Analogamente a nivolumab, atezolizumab non necessita di un test per stabilire i livelli di PD-1 e PD-L1. L’uso di pemborlizumab invece richiede l’effettuazione del test.

I dati dello studio OAK appena presentati al congresso dell’ESMO danno un forte sostegno al prodotto perchè dimostrano come  atezolizumab abbia permesso ai pazienti di raggiungere una sopravvivenza mediana di 13,8 mesi, 4,2 mesi in più rispetto ai pazienti trattati con una chemioterapia a base di docetaxel.

Si tratta di dati molto solidi che consentiranno al farmaco di trovare uno spazio, pur arrivando per terzo sul mercato. Roche è leader mondiale nei trattamenti anti cancro e ha forti relazioni in campo oncologico che dovrebbero aiutare l’azienda a far conoscere il farmaco in tempi rapidi.

La società di ricerche EvaluatePharma ritiene che nel 2022 Tecentriq, questo il nome commerciale, possa diventare il 14 ° farmaco più venduto, con $ 5.3 miliardi in vendite in quell'anno.