L’Fda ha aggiornato il foglietto illustrativo di tutti gli inibitori del fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-alfa) inserendo tra le avvertenze speciali il rischio di infezione da parte dei batteri patogeni Legionella e Listeria. L’agenzia comunica che in pazienti trattati con anti-TNF sono stati segnalati oltre 100 casi di gravi infezione dovuti a questi farmaci.

Gli inibitori del TNF-alfa approvati negli Stati Uniti sono infliximab, etanercept, adalimumab, certolizumab pegol e golimumab, impiegati contro un’ampia gamma di patologie (tra cui artrite reumatoide, artrite psoriasica, psoriasi, spondilite anchilosante, malattia di Crohn, colite ulcerosa e artrite idiopatica giovanile), per le quali si sono dimostrati farmaci efficaci e, se usati in maniera tempestiva, in grado di modificare la storia naturale della malattia.

E' noto da tempo che l’impiego degli anti-TNF, così come di altri farmaci immunosoppressori, comporti un aumentato rischio di infezioni gravi da parte di agenti patogeni virali, batterici e micobatteri.

In particolar