Una strana coppia quella di Embeda, nuovo farmaco ad azione analgesica appena approvato dall'Fda. Il farmaco è infatti a base di morfina e naltrexone. Quest'ultimo, come noto, è un antagonista dei recettori oppiacei utilizzato in farmacologia per il trattamento della dipendenza da oppioidi. Il farmaco è il primo oppioide a lunga durata di azione studiato per ridurre l'utilizzo improprio e non di tipo medico.
Utilizzando una tecnologia proprietaria sviluppata dalla società farmaceutica americana King, il farmaco contiene delle sfere di morfina in formulazione a lento rilascio ciascuna delle quali con un nucleo a base di naltrexone, un antagonista dei recettori degli oppiodi.
Se assunto in modo appropriato, la morfina esercita la sua azione mentre il naltrexone non ha effetti clinici. Se invece il farmaco viene masticato oppure frantumato o disciolto in alcool, in modo da rendere immediatamente disponibile tutta la dose di morfina, il naltrexone viene rilasciato contrastando gli effetti della morfina e rendendo quindi meno efficace questo tipo di impiego che è quasi sempre collegato a fenomeno di tossicodipendenza e di abuso.
L'approvazione si basa su un dossier clinico che comprende 12 trials clinici che hanno confermato lì'efficacia del farmaco nel dolore da moderato a severo dovuto ad artrosi dell'anca e del ginocchio. E' il primo farmaco analgesico disegnato per avere dei deterrenti intrinseci all'abuso. Potrebbe aprire la strada ad altri farmaci analoghi in grado di ridurre l'abuso di oppiodi che negli Usa è abbastanza diffuso.