Artrite psoriasica, Fda approva ixekizumab

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato ixekizumab, anticorpo monoicolale diretto contro la interleukina 17 per il trattamento degli adulti con artrite psoriasica attiva (PsA). Il farmaco è stato approvato per la prima volta dalla Fda nel marzo 2016 per il trattamento di pazienti adulti con psoriasi da moderata a grave con placca, candidati alla terapia sistemica o alla fototerapia. Anche in Italia è già disponibile per la medesima indicazione.

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato ixekizumab, anticorpo monoicolale diretto contro la interleukina 17 per il trattamento degli adulti con artrite psoriasica attiva (PsA). Il farmaco è stato approvato per la prima volta dalla Fda nel marzo 2016 per il trattamento di pazienti adulti con psoriasi da moderata a grave con placca, candidati alla terapia sistemica o alla fototerapia. Anche in Italia è già disponibile per la medesima indicazione.

Ixekizumab può essere somministrato da solo o in combinazione con un farmaco antireumatico convenzionale che modifica la malattia, come il metotrexato. Non deve essere usato in pazienti con precedenti gravi reazioni di ipersensibilità, come anafilassi, a ixekizumab o eccipienti. Altre avvertenze e precauzioni per Taltz includono la valutazione pretrattamento per tubercolosi, reazioni di ipersensibilità, malattie infiammatorie intestinali e immunizzazioni.

L' efficacia e la sicurezza del farmaco è stata determinata dai risultati di due studi di Fase 3 randomizzati in doppio cieco e controllato con placebo - SPIRIT-P1 e SPIRIT-P2 - che hanno arruolato oltre 670 pazienti adulti con PsA attiva.

SPIRIT-P1 ha valutato la sicurezza e l' efficacia di ixekizumab rispetto al placebo in pazienti con PsA attiva che non erano mai stati trattati con un farmaco antireumatico che modifica la malattia biologica.

SPIRIT-P2 ha valutato la sicurezza e l' efficacia di ixekizumab rispetto al placebo nei pazienti con PsA attiva in pazienti che avevano fallito uno o due inibitori delTNF.

In entrambi gli studi, ai pazienti è stato richiesto di avere una diagnosi di PsA attiva da almeno sei mesi e almeno tre articolazioni dolenti e tre tumefatte.

Il principio attivo del farmaco, ixekizumab, è un anticorpo monoclonale sviluppato per legarsi all’ interleuchina 17A una proteina presente nel sistema immunitario dell'organismo e coinvolta negli effetti del sistema immunitario che causano la psoriasi, inclusa l'infiammazione. L'ixekizumab si lega all'interleuchina 17A bloccandone l'azione e riducendo l'attività del sistema immunitario; in tal modo, riduce i sintomi della psoriasi.