Artrite psoriasica, parere positivo Fda per tofacitinib

Con 10 voti favorevoli e solo uno contrario, gli esperti dell'Arthritis Advisory Committee dell'Fda si sono espressi positivamente circa l'approvazione di tofacitinib per la cura dell'artrite psoriasica (PsA) attiva in pazienti adulti. La decisione dell'Fda circa l'approvazione del tofacitinib per la PsA prevista entro il dicembre 2017.

Con 10 voti favorevoli e solo uno contrario, gli esperti dell’Arthritis Advisory Committee dell’Fda  si sono espressi positivamente circa l’approvazione di tofacitinib per la cura dell’artrite psoriasica (PsA) attiva in pazienti adulti. La decisione dell’Fda circa l'approvazione del tofacitinib per la PsA è prevista entro il dicembre 2017.

In Usa il farmaco è già approvato per la cura dell’artrite reumatoide e disponibile in commercio dal 2012 con il marchio Xeljanz, mentre in Europa è stato approvato solo di recente.

Pfizer ha presentato la domanda di registrazione per l’utilizzo nell’psA con due formulazioni del farmaco, Xeljanz 5 mg due volte al giorno (BID) e Xeljanz XR a rilascio prolungato, 11 mg una volta al giorno.

Se approvato, tofacitinib sarebbe il primo inibitore di Janus chinasi (JAK) indicato per l'artrite psoriasica.

Il parere del comitato di esperti si è basata sull'efficacia dimostrata sui segni e i sintomi della malattia, inclusi artrite, entesite, dattilite e psoriasi. Due studi registrativi che hanno arruolato più di 800 pazienti, sono stati raggiunti gli endpoint primari di un miglioramento del 20% sui criteri di risposta dell’American College of Reumatology (ACR20) e di cambiamento rispetto al basale  dell’Health Assessment Questionnaire Disability Index (HAQDI).

In uno dei due studi presentati all’Fda, la differenza rispetto al placebo per la dose di 5 mg due volte al giorno sull'ACR20 era del 17% e nell'altro studio del 26%. I cambiamenti sull’indice HAQDI sono stati rispettivamente -0.17 e -0.25. Un'evidenza "chiara e convincente", hanno sancito gli esperti dell’Fda.

Gli esperti hanno però espresso cautela nell'interpretare i dati relativi all'inibizione della progressione radiografica, che non era un parametro necessario per l'approvazione di farmaci per l'artrite psoriasica. Lo sponsor aveva ottenuto radiografie al basale e alla settimana 52 in uno dei due studi e ha fornito alcune analisi che suggerivano che nel corso dell'anno di sperimentazione si era registrata una scarsa progressione.

Uno dei trial ha incluso adalimumab come comparatore attivo e i tassi di progressione radiografica erano simili tra due gruppi tofacitinib e adalimumab. Quest’ultimo ha dimostrato vantaggi per inibire la progressione. Tuttavia, non è stato possibile fare un confronto di non inferiorità su questo parametro in quanto non era stato stabilito a priori un margine di non inferiorità. Diversi membri del comitato hanno dichiarato che la scheda tecnica del farmaco droga non dovrebbe specificare vantaggi sulla progressione radiografica.