Asma grave, Fda approva mepolizumab

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La Food and Drug Administration ha approvato l'anticorpo monoclonale mepolizumab per la terapia di mantenimento in combinazione con altri farmaci nei pazienti asmatici di 12 anni o più con livelli elevati di eosinofili, che non rispondono alle terapie tradizionali.

La Food and Drug Administration ha approvato l’anticorpo monoclonale mepolizumab per la terapia di mantenimento in combinazione con altri farmaci nei pazienti asmatici di 12 anni o più con livelli elevati di eosinofili, che non rispondono alle terapie tradizionali.

Sviluppato da GlaxoSmithKline, sarà messo in commercio dalla multinazionale britannica con il marchio Nucala. Si tratta del primo nuovo trattamento biologico approvato nell’ultimo decennio per questo specifico utilizzo.

Negli studi sin qui condotto ha dimostrato di ridurre del 53% le esacerbazioni di asma e del 61% le ospedalizzazioni causate dalla malattia.

Mepolizumab è un anticorpo monoclonale completamente umanizzato diretto contro l’IL-5. L’IL-5 è una citochina che regola la crescita, l’attivazione e la sopravvivenza dei granulociti eosinofili, uno dei diversi tipi di globuli bianchi, e fornisce un segnale essenziale per il movimento di queste cellule dal midollo osseo ai polmoni e agli altri organi.

Mepolizumab lega l’IL-5 impedendo il legame della citochina con il suo recettore presente sulla superficie degli eosinofili e in questo modo ne impedisce l’attivazione, riducendo l’infiammazione.
Il farmaco è sviluppato per il trattamento dell’asma grave con infiammazione provocata da eosinofili, della granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA), della sindrome ipereosinofila, dell’esofagite eosinofila e della poliposi nasale. Il farmaco è ancora in studio per tutte queste indicazioni. L’azienda ha già fatto sapere che chiederà nuove indicazioni nel corso del 2015.

Il farmaco è il primo degli anti interleukina ad essere approvato e guida una nutrita pattuglia formata da reslizumab (anti IL-5 sviluppato da Teva, domanda già depositata), benralizumab (anti IL-5 sviluppato da AstraZeneca, in Fase II), dupilumab  (anti IL-5 sviluppato da Sanofi, in Fase III), lebrikizumab (anti IL-13 sviluppato da Roche, in Fase III) e tralokinumab (anti IL-13 sviluppato da AstraZeneca, in Fase III).   

Comunicato Fda