Asma grave, Fda approva reslizumab

La Food and Drug Administration americana ha approvato la commercializzazione del farmaco biologico reslizumab quale trattamento per l'asma eosinofila. Il farmaco, che sarą messo in commercio da Teva con il marchio Cinqair, si somministra per via endovenosa ogni 4 settimane.

La Food and Drug Administration americana ha approvato la commercializzazione del farmaco biologico reslizumab quale trattamento per l’asma eosinofila. Il farmaco, che sarà messo in commercio da Teva con il marchio Cinqair, si somministra per via endovenosa ogni 4 settimane.
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Reslizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro l’interleukina -5 (IL-5), e ha ricevuto lìindicazione  trattamento per l’asma non adeguatamente controllato nonostante la terapia cortisonica (ICS) in pazienti con livelli elevati di eosinofili. L’IL-5, ha un ruolo importante nella maturazione, crescita e chemiotassi degli eosinofili, implicati in numerose malattie allergiche.

Il farmaco  ha dimostrato chiari livelli di efficacia nel ridurre la frequenza delle esacerbazioni asmatiche (CAE, clinical asthma exacerbations) nei pazienti con asma, non adeguatamente controllato, da moderato a grave.

Questi risultati sono stati ottenuti nei quattro studi registrativi di Fase III che fano parte del programma di sviluppo clinico BREATH che ha arruolato oltre 1.700 persone. In questi studi clinici, reslizumab ha dimezzato i tassi di riacutizzazione di asma e ha fornito un miglioramento significativo della funzione polmonare quando aggiunto ad una terapia a base di ICS.

Gli eventi avversi comuni sono risultati comparabili al placebo e comprendevano un peggioramento dell'asma, nasofaringite, infezioni delle alte vie, sinusite, influenza e mal di testa.

A questa classe di farmaci (anti IL-5) appartiene anche il mepolizumab di GlaxoSmithKline che ha appena ricevuto un unanime supporto da parte degli esperti dell’Fda.

Il farmaco è il secondo degli anti interleukina ad essere approvato (mepolizumab di GlaxoSmithKline è sttao approvato dall’agenzia americana lo scorso mese di novembre) e fa parte di una nutrita pattuglia formata da benralizumab (anti IL-5 sviluppato da AstraZeneca, in Fase II), dupilumab  (anti IL-5 sviluppato da Sanofi, in Fase III), lebrikizumab (anti IL-13 sviluppato da Roche, in Fase III) e tralokinumab (anti IL-13 sviluppato da AstraZeneca, in Fase III).