Genentech, ma serebbe meglio dire Roche, ha ottenuto il parere unanimemente positivo (10 voti favorevoli e nessuno contrario) dell'Oncologic Drugs Advisory Committee per l'approvazione accelerata di bevacizumab (Avastin) in pazienti con glioblastoma multiforme già precedentemente trattati con altre terapie. Entro il 5 maggio l'Fda deciderà se concedere al farmaco l'approvazione per la nuova indicazione.
La domanda presentata dall'azienda si basa sui dati di uno studio di fase II denominato BRAIN study (AVF3708g) condotto su 167 pazienti. Lo studio AVF3708g era un trial open-label, multicentrico che ha valutato bevacizumab da solo o in combinazione con  irinotecan condotto in pazienti con glioblastoma già precedentemente trattati con temozolomide e terapia radiante.
In 85 di loro, trattati unicamente con bevacizumab, si sono evidenziati i seguenti risultati:
- nel 28% dei casi il tumore si è ridotto di circa la metà

- nella metà dei casi in cui il tumore si è ridotto di dimensioni si è avuta una risposta di almeno 5,6 mesi

- il 46% dei pazienti ha avuto 6 mesi senza che la malattia peggiorasse

- la metà dei pazienti trattati con bevacizumab ha vissuto almeno 9,3 mesi e il 38% di loro ha vissuto oltre 1 anno.

Il glioblastoma, noto anche come glioblastoma multiforme, è il tumore cerebrale più frequente, coprendo approssimativamente il 12-15% di tutte le neoplasie intracraniche e il 50-60% di tutti i tumori astrocitari. Si tratta di un tumore altamente maligno, incontrollabile con le terapie correnti. E' una delle forme di tumore a prognosi peggiore con un'aspettativa media di vita di circa 12 mesi e di soli 6 senza terapia.

Si presenta improvvisamente nella maggior parte dei casi, ma in una quota considerevole rappresenta l'evoluzione di un glioma meno maligno. Infatti, circa il 33% degli astrocitomi di grado I ed il 50% di quelli di grado 2 diventano glioblastomi. Dal punto di vista anatomo-patologico si presenta come una massa di consistenza e colore diverso rispetto al parenchima cerebrale. L'eta' di massima incidenza e' tra i cinquanta ed i sessanta anni. I sintomi evolvono piuttosto rapidamente. Si tratta quasi sempre di cefalea, crisi convulsive, alterazioni psichiche e deficit motori. Il glioblastoma colpisce ogni anno circa 10mila americani.
Il glioblastoma è balzato all'attenzione della cronaca perché è il tumore che ha colpito il senatore americano  Edward Kennedy. Entro la fine del 2009 verrà iniziato un trial di fase III in pazienti con glioblastoma di nuova diagnosi.