Big pharma puņ usare Twitter? Fda pubblica le prime linee guida

Fda
Nella prima bozza di linee guida messe a punto dall’Fda per regolamentare l’uso dei social network da parte della aziende farmaceutiche, l’agenzia americana ha detto che le case farmaceutiche devono essere sicure di divulgare i "più gravi" rischi dei loro trattamenti quando sui social media si parla di loro benefici, nonché specificare la precisa indicazione per ogni prodotto.

Secondo le linee guida proposte, le aziende farmaceutiche saranno autorizzate a correggere la disinformazione postata sui social media circa i loro prodotti, senza dover rispettare rigorosamente le norme in materia di etichettatura o pubblicitari dell'agenzia, purchè le correzioni siano chiaramente definite, precise e non promozionali.

Nel documento preliminare, l’Fda ha riconosciuto che "per alcuni prodotti, in particolare quelli con le indicazioni complessi o estesi gravi rischi, i limiti nel numero di caratteri imposto da fornitori di piattaforme (ad esempio Twitter che consente messaggi con un massimo di 140 caratteri)  possono non consentire di presentazioni easaustive di benefici e rischi." In tali casi, l'agenzia ha detto che le aziende dovrebbero fornire modalità, come ad esempio i collegamenti ipertestuali ", per consentire l'accesso diretto ad un approfondimento più completo di informazioni sul rischi del prodotto."

Per quanto riguarda le osservazioni formulate da terze parti indipendenti sui prodotti di una casa farmaceutica, il regolatore ha proposto che le società siano autorizzate a correggere la disinformazione direttamente sul forum o inviare le informazioni corrette a un singolo blogger o proprietario del sito web, aggiungendo che non riterrà le aziende responsabili se i terzi non correggeranno le informazioni imprecise.

Tuttavia, la Fda ha osservato che il margine di manovra di non dover seguire alla lettera le norme di etichettatura o di pubblicità quando si affronta la disinformazione non si applicherà ai commenti formulati dai dipendenti dell'azienda. Inoltre, alle case farmaceutiche non sarà permesso rimuovere o modificare i commenti pubblicati da terzi sui loro siti web che descrivono i prodotti in una luce negativa per lasciare solo quelli che li ritraggono positivamente.

La guida segue un incontro pubblico tenutosi nel 2009 per raccogliere l'input per la promozione sui social media, così come precedenti proposte, tra cui una guida di condotta sulle risposte delle imprese alle richieste online riguardanti l’uso off-label dei loro farmaci.

Commentando la notizia, Lori Leskin dello studio legale Kaye Scholer ha dichiarato: "Penso che questo sia un orientamento abbastanza chiaro per iniziare a vedere più tweet di case farmaceutiche sui loro prodotti”, sottolineando tuttavia che  ben difficilmente troverà applicazione "per i farmaci più rilevanti che hanno dei warning importanti e che vengono utilizzati in popolazioni limitate di pazienti”.

Comunicato Fda


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