L’inibitore dell’angiogenesi ramucirumab è stato approvato dall’Fda in combinazione con il regime chemioterapico FOLFIRI per il trattamento di seconda linea di pazienti con carcinoma del colon retto avanzato o metastatico e in progressione dopo un trattamento iniziale con bevacizumab, oxaliplatino e una fluoropirimidina.
Il farmaco è già stato approvato dall’Fda per la terapia del carcinoma gastrico e del tumore del polmone non a piccole cellule, mentre l’Ema gli ha finora dato l’ok solo per la prima indicazione.

La nuova approvazione si basa sui risultati dello studio di fase III RAISE in cui ramucirumab,  aggiunto alla chemioterapia standard di seconda linea (FOLFIRI), ha ritardato in modo significativo la progressione della malattia e prolungato la sopravvivenza in pazienti con un tumore del colon-retto avanzato e in progressione dopo la terapia di prima linea.
L’endpoint primario dello studio, che aveva arruolato 1072, era la sopravvivenza globale (OS) mentre quelli secondari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la percentuale di risposta obiettiva e la sicurezza. La combinazione di ramucirumab e FOLFIRI è stata confrontata con la chemioterapia più placebo.

Nello studio, i pazienti del gruppo ramucirumab avevano mostrato miglioramenti statisticamente significativi sia dell’OS (13,3 mesi contro 11,7; HR 0,84; IC al 95% 0,73 -0,98) sia della PFS (5,7 mesi contro 4,5; HR 0,79; IC al 95% 0,7-0,9) rispetto a quelli assegnati al placebo.

L'angiogenesi è un importante obiettivo terapeutico nel carcinoma del colon-retto ed è noto che il VEGF gioca un ruolo chiave in questo processo. Ramucirumab è un anticorpo monoclonale che ha come bersaglio il dominio extracellulare del recettore del VEGF di tipo 2.

Altri inibitori dell'angiogenesi che hanno dimostrato di offrire un beneficio nel trattamento di seconda linea del tumore del colon-retto avanzato sono bevacizumab e aflibercept, mentre regorafenib ha mostrato benefici nel setting del tumore refrattario. Bevacizumab e aflibercept sono utilizzati in combinazione con la chemioterapia, mentre regorafenib è approvato come monoterapia per i pazienti con carcinoma del colon-retto metastatico già trattato precedentemente.