Cancro gastrico metastatico, Fda approva il TAS-102

I pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico, compreso quello della giunzione gastroesofagea, che non rispondono ad altre terapie ora hanno un'altra opzione. L'Fda ha approvato la combinazione trifluridina/tipiracil, nota anche con la sigla TAS-102, per il cancro metastatico gastrico pretrattato.

I pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico, compreso quello della giunzione gastroesofagea, che non rispondono ad altre terapie ora hanno un'altra opzione. L’Fda ha approvato la combinazione trifluridina/tipiracil, nota anche con la sigla TAS-102, per il cancro metastatico gastrico pretrattato.

L'agente è una combinazione di trifluridina, un inibitore metabolico nucleosidico, e tipiracil, un inibitore della fosforilasi della timidina. La terapia è già approvata dalla Fda per il trattamento del cancro colorettale refrattario avanzato.
L'approvazione della nuova indicazione si basa sui risultati dello studio randomizzato di fase 3 noto come TAGS, i cui risultati sono stati presentati nel giugno 2018 al World Congress on Gastrointestinal Cancer.  I risultati dello studio TAGS sono stati pubblicati su The Lancet Oncology.

Lo studio è stato condotto su 507 pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico non resecabile che sono stati assegnati (2:1) al gruppo trifluridina/tipiracil (n = 337) o al gruppo placebo (n = 170).
I pazienti avevano ricevuto almeno due regimi chemioterapici precedenti sperimentando una progressione radiologica della malattia.

L'endpoint primario della sopravvivenza globale mediana era di 5,7 mesi nel gruppo trifluridina/tipiracil e di 3,6 mesi nel gruppo placebo (hazard ratio [HR], 0,69; 95% CI, 0,56 - 0,85; one-sided P = 0,00029, two-sided P = 0,00058).

Eventi avversi di grado 3 o peggiori si sono verificati nell'80% del gruppo trifluridina/tipiracil e nel 58% del gruppo placebo. Si trattava di neutropenia (34%) e anemia (19%) nel gruppo trifluridina/tipiracil e dolore addominale (9%) e deterioramento generale della salute fisica (9%) nel gruppo placebo.

Gravi eventi avversi si sono verificati nel 43% dei pazienti del gruppo trifluridina/tipiracil e nel 42% del gruppo placebo.

In ogni gruppo è stato riportato un decesso correlato al trattamento (a causa di arresto cardiopolmonare nel gruppo trifluridina/tipiracil e di epatite tossica nel gruppo placebo).
La dose raccomandata per il nuovo farmaco è di 35 mg/m2/dose per via orale due volte al giorno nei giorni da 1 a 5 e da 8 a 12 giorni di ogni ciclo di 28 giorni.

Nello studio TAGS, l'età media era di 64 anni nel gruppo trifluridina/tipiracil e 62,5 anni nel gruppo placebo; rispettivamente il 75% e il 69% dei pazienti erano uomini. In entrambi i gruppi, la sede primaria del tumore era gastrica nel 71% dei casi, mentre il 54% e il 58% dei pazienti di entrambi i gruppi, rispettivamente, avevano tre o più sedi metastatiche.

Più del 60% dei pazienti di entrambi i gruppi avevano ricevuto almeno tre regimi di trattamento preventivo. Gli agenti più comunemente usati sono stati la fluoropirimidina, il platino, il taxano e l'irinotecan.
I TAGS sono stati condotti in 17 paesi e regioni tra cui Bielorussia, Unione Europea, Israele, Giappone, Nord America, Russia e Turchia.

Come agisce il farmaco
Il farmaco è una combinazione orale degli antitumorali trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI), il cui duplice meccanismo d’azione è disegnato per mantenere l’attività clinica ed è diverso da quello delle fluoropirimidine. La trifluridina è un analogo nucleosidico antitumorale che è incorporato direttamente nel DNA, dove interferisce con la sua funzione. La concentrazione ematica di trifluridina è mantenuta con il tipiracil, che è un inibitore dell’enzima di degradazione della trifluridina, la timidina fosforilasi.