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Cecitą da malattia retinica rara, storica approvazione Fda per una terapia genica

L'americana Spark Therapeutics ha ottenuto una storica approvazione da parte della Fda per il suo farmaco Luxturna (voretigene neparvovec), la prima terapia genica "AAV-delivered", progettata per curare i pazienti con perdita della vista dovuta a malattia retinica ereditaria biallelica mediata dal gene RPE65.

L'americana Spark Therapeutics ha ottenuto una storica approvazione da parte della Fda per il suo farmaco Luxturna (voretigene neparvovec), la prima terapia genica “AAV-delivered”, progettata per curare i pazienti con perdita della vista dovuta a malattia retinica ereditaria biallelica mediata dal gene RPE65.

Il prodotto ha il potenziale per essere contemporaneamente il primo trattamento farmacologico per una malattia retinica ereditaria (IRD) e la prima terapia genica per una malattia genetica negli Stati Uniti.

Come funziona il farmaco
La terapia genica è un approccio sperimentale per trattare o prevenire la malattia genetica cercando di aumentare, sostituire o sopprimere uno o più geni mutati con copie funzionali.

AAV è la sigla “virus adeno-associati” consiste nell’impiego di un piccolo virus non patogeno, a cui viene associato un frammento genetico, per trasportare il gene funzionale nella cellula; il virus funge così da vettore genico e ha la potenzialità di poter “infettare” in modo innocuo una grande varietà di cellule.

Nel caso specifico di Luxturna, il virus inserisce una copia corretta del gene RPE65 in un sito specifico sul cromosoma 19, con una precisione prossima al 100%. Il gene corretto è necessario per creare una proteina che trasformi la luce in segnali elettrici capaci di ripristinare la visione persa a causa della malattia.

La terapia consiste in una iniezione subretinale e la procedura dura 45 minuti. I primi effetti si vedono dopo un mese. A differenza di altre terapie geniche, è necessaria una sola somministrazione.

«L'approvazione di Luxturna apre ulteriormente le porte al potenziale delle terapie genetiche», ha dichiarato Peter Marks, direttore del Centro per la valutazione e la ricerca biologica della Fda. «I pazienti con distrofia retinica associata alla mutazione biallelica RPE65 hanno ora la possibilità di migliorare la visione, dove prima esistevano poche speranze».

L’approvazione del 19 dicembre rappresenta una vera e propria svolta per il destino delle terapie geniche. «Siamo ad un punto di svolta nei riguardi di questa nuova forma di terapia e alla Fda siamo concentrati a stabilire il giusto quadro normativo per capitalizzare questa apertura scientifica», ha osservato Scott Gottlieb, commissario della Fda. «Il prossimo anno cominceremo a rilasciare una serie di documenti di orientamento riguardo allo sviluppo dei farmaci per la terapia genica, in modo da definire parametri moderni e più efficienti - tra cui nuove misure cliniche - per la valutazione e la revisione della terapia genica per diverse malattie ad alta priorità».

Comprensibile entusiasmo anche nelle parole di Jeffrey Marrazzo, CEO di Spark, «questa terapia genica, da somministrarsi una sola volta, per una malattia ereditaria rappresenta un primo passo avanti nel suo genere che può gettare le basi per lo sviluppo di terapie geniche per altre condizioni che non sono adeguatamente trattate». Che ha aggiunto «lavorando a stretto contatto con la Fda nei prossimi mesi, resteremo fermi nel nostro impegno di portare questa importante terapia sperimentale alle persone che vivono con IRD mediato da RPE65, che attualmente non hanno nessuna opzione di trattamento farmacologico».

La malattia retinica ereditaria mediata da RPE65
Le malattie ereditarie della retina (conosciute anche come distrofie ereditarie della retina) sono un gruppo di rare condizioni accecanti causate da uno degli oltre 220 geni diversi. Le persone che vivono con IRD a causa di mutazioni bialleliche del gene RPE65 spesso soffrono di cecità notturna (nictalopia) a causa della diminuzione della sensibilità alla luce nell'infanzia o nella prima età adulta e dei movimenti involontari degli occhi in avanti e indietro (nistagmo). Con il progredire della malattia, gli individui possono sperimentare la perdita della visione periferica, sviluppare la visione a tunnel e, alla fine, possono perdere anche la visione centrale, con conseguente cecità totale. Fino ad oggi non esistevano opzioni di trattamento farmacologico approvate per questa malattia

I prossimi passi
La Fda ha concesso a questa applicazione le designazioni Priority Review e Breakthrough Therapy, procedure accelerate in virtù dell’innovatività del trattamento. Luxturna ha anche ricevuto la designazione di farmaco orfano, che fornisce incentivi per aiutare e incoraggiare lo sviluppo di farmaci per le malattie rare. In ultimo l’azienda riceve anche un “voucher di valutazione prioritaria per malattia pediatrica rara” nell'ambito di un programma inteso a incoraggiare lo sviluppo di nuovi farmaci e prodotti biologici per la prevenzione e il trattamento di malattie pediatriche rare.

Questo è il tredicesimo voucher di questo tipo rilasciato dalla Fda da quando è stato avviato il programma.
Luxturna dovrebbe essere disponibile in centri di trattamento selezionati nel primo trimestre del 2018.

Un portavoce di Spark ha detto che la società non rivelerà il prezzo del farmaco fino a gennaio, anche se gli analisti ipotizzano che ogni terapia potrebbe costare anche 1 milione di dollari; se confermato spetterà all’azienda convincere i pazienti e la comunità medica che il farmaco vale il prezzo richiesto.

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