L'Agenzia americana del farmaco ha approvato il vaccino antipapilloma virus Cervarix per la prevenzione del tumore alla cervice uterina e delle lesioni precancerose causate dai ceppi 16 e 18 dell'HPV nelle donne dai 10 ai 25 anni. L'approvazione si basa sui dati di studi clinici effettuati in oltre 30 paesi e su circa 30 mila ragazze.
In Nord America circa il 75 per cento dei cervicocarcinomi è causato dai ceppi di HPV 16 e 18 contro i quali il vaccino offre protezione ma ulteriori analisi hanno dimostrato che Cervarix protegge anche da altri ceppi virali oncogeni non ricompresi nella formulazione. In particolare il vaccino ha dimostrato un'efficacia dell'89 per cento nella prevenzione delle lesioni precancerose da HPV 31, il terzo tipo più diffuso di virus causante tumori nel Paese.
Il vaccino di GSK  è stato realizzato con un adiuvante brevettato, AS04, per ottenere livelli di anticorpi elevati e sostenuti nel tempo con l'obiettivo di offrire una protezione certa e di lunga durata nei confronti del tumore della cervice uterina.

Il vaccino è generalmente ben tollerato. I sintomi più comunemente osservati dopo la vaccinazione comprendono il dolore, l'arrossamento e il gonfiore nel sito di iniezione, la stanchezza, la febbre, il dolore, il mal di testa, il prurito, i rash e i disturbi gastrointestinali.
Adesso, anche in Usa, si scatenerà la competizione con il vaccino sviluppato da Merck and Co e Sanofi Pasteur (Gardasil) che può contare su tre anni di vantaggio commerciale.
Ad oggi il vaccino di GSK è stato registrato in 98 Paesi nel mondo, tra cui i 27 stati membri dell'Europa Unita, Australia, Brasile, Corea del Sud, Messico e Taiwan. In Usa circa 20 milioni di donne americane hanno contratto il virus HPV e il National Cancer Institute stima che nel 2009 che vi saranno oltre 11mila nuovi casi  di tumore alla cervice e circa 4mila morti a causa della malattia.