GlaxoSmithKline ha presentato all’Fda la domanda di registrazione per albiglutide, un nuovo farmaco per la cura del diabete di tipo 2. A breve è previsto anche il deposito all’Ema.

Lo scorso mese di luglio l’azienda aveva reso noto di aver completo il programma clinico di fase III di albiglutide che prende il nome di Harmony e comprende 8 studi clinici che hanno arruolato complessivamente circa 5mila pazienti. Tale programma ha valutato efficacia, tollerabilità e sicurezza del farmaco in mono terapia e in associazione ad altri antidiabetici. La maggioranza di questi studi prevedeva un comparator attivo, come una sulfanilurea, un tiazolidinedione, insulina e un inibitore del DDP-4 (sitagliptin) e anche un incretino mimetico (liraglutide).

Albiglutide è un analogo del GLP-1umano  (peptide-1 glucagone-simile) (come liraglutide) legato all'albumina. Il legame con l'albumina garantisce una emivita di 6-7 giorni che consente una somministrazione settimanale per via parenterale o anche meno frequente. Un farmaco in monosomministrazione settimanale risulta più “patient friendly” di un once a day e, almeno in teoria, assicura una maggior aderenza alla terapia.