Diabete, parere positivo Fda per semaglutide

Con un netto16 a 0, l'Fda ha dato parere positivo all'approvazione di semaglutide il nuovo farmaco antidiabetico sviluppato dalla danese Novo Nordisk e appartenente alla classe dei GLP-1 agonisti, La decisione finale, che di solito ricalca il parere dei propri esperti arriverą entro la fine dell'anno.

Con un netto16 a 0, l’Fda ha dato parere positivo all’approvazione di semaglutide il nuovo farmaco antidiabetico sviluppato dalla danese Novo Nordisk e appartenente alla classe dei GLP-1 agonisti, La decisione finale, che di solito ricalca il parere dei propri esperti arriverà entro la fine dell’anno.

Semaglutide è una versione long acting dell’analogo del GLP-1 (glucagone-like peptide-1 umano) che stimola l'insulina e sopprime la secrezione di glucagone in modo glucosio-dipendente, così come diminuisce l'appetito e l'assunzione di cibo. Il farmaco viene somministrato per via sottocutanea una volta alla settimana.

Se approvato, il semaglutide ha il potenziale per essere uno dei motori di crescita di Novo. Dalla sua, semaglutide può vantare un comodo regime di somministrazione, si dà una volta alla settimana, l’aver prevalso su altri nuovi antidiabetici, e aver dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari, un plus che pochissimi farmaci antidiabetici possono vantare (liraglutide, dapagliflozin e canagliflozin).

Come ha dichiarato il capo dell’R&D di Novo, Mads Krosgaard Thomsen “Anche se il lancio iniziale del semaglutide sarà probabilmente alimentato da switch da altri farmaci GLP-1 – compresa la stessa liraglutide - l'obiettivo per l’azienda sarà quello di attrarre i pazienti che non hanno usato prima un farmaco GLP-1. Questo è esattamente ciò che fornisce l'espansione del mercato, ed è ciò che un agente facile da usare con il livello di efficacia del semaglutide... è in grado di fare ", ha detto Thomsen," quindi non stiamo puntando sugli switch, stiamo puntando alla crescita del mercato con questo agente ".

In otto studi clinici registrativi, l'efficacia di semaglutide è stata sempre significativamente migliore di comparatori attivi tra cui un farmaco anti DPP-4 (sitagliptin), exenatide e anche l'insulina.

Nel complesso, nei sei studi che sono stati presenttai all’Fda, tutti parte del programma SUSTAIN, è stato evidenziato un cambiamento medio dal basale per l’emoglobina glicosilata (HbA1c) che variava da di -1,3% a -1,7% rispetto al placebo in un periodo di 30 settimane. I pazienti in semaglutide hanno anche perso peso, con una perdita media di peso da 2,2 kg. a 4,7 kg rispetto al placebo.

Sempre sul versante positivo per Novo Nordisk, lo studio di SUSTAIN-6, un trial a 2 anni, ha dimostrato una riduzione del 26% del rischio di gravi eventi cardiovascolari con semaglutide, tra cui una diminuzione del 35% dei tassi di ictus e del 18% di infarto miocardico (anche se, curiosamente, non c' è stata alcuna riduzione del rischio di morte cardiovascolare).

Tuttavia, l'Fda ha anche evidenziato un aumento del tasso di complicanze legate alla retinopatia diabetica per i pazienti arruolati in uno studio a 2 anni trattati con semaglutide (il SUSTAIN-6) - un rapporto di pericolosità di 1,76 (95% CI 1.11-2.78) con circa il 3,2% dei pazienti che sperimentano tali effetti rispetto all' 1,8% del gruppo placebo.

L’aspetto della retinopatia diabetica è stato valutato con scarsa accuratezza, secondo quanto ha affermato l'oculista consulente dell’agenzia che ha espresso preoccupazioni circa il modo in cui sono stati raccolti i dati sulla retinopatia. Ad esempio, non è stato richiesto un approccio standardizzato alle valutazioni del fundus - non è stata richiesta la dilatazione e la valutazione poteva essere effettuata dallo sperimentatore o da un oculista locale o dall' optometrista. Inoltre, non c’è stata nessuna classificazione formale della retinopatia riscontrata.

Tuttavia, per il panel di esperti dell’FDA, la capacità del semaglutide di ridurre la glicemia e aiutare i pazienti a perdere peso corporeo era più importante dei quesiti circa i potenziali effetti collaterali oculari, che erano accorsi in uno degli otto studi che hanno valutato semaglutide. Sedici panelisti hanno votato a favore e uno si è astenuto.

Tra gli esperti che alla fine si sono espressi nettamente a favore dell’approvazione del farmaco, ci sono state discussioni sulla scheda tecnica, in cui probabilmente si segnalerà il rischio di peggiorare la retinopatia diabetica, sia nella sezione avvertenze che tra gli eventi avversi. Nell’arruolare i pazienti per lo studio  Sustain-6, nel quale è emerso uno sbilanciamento per la retinopatia diabetica, lo screening per questa condizione non era stato fatto al basale quindi non sappiamo quale la fosse la situazione iniziale. Precedenti studi con semaglutide non avevano segnalato la retinopatia e le sue complicazioni come rischi dovuti al farmaco.

L’altro aspetto ancora da chiarire è se Novo potrà includere in scheda tecnica i dati suo studio sugli outcome cardiovascolari, il trial Sustain-6, che non solo ha dimostrato che semaglutide era sicuro per il cuore, come i membri del panelist hanno discusso mercoledì, ma ha anche suggerito dei benefici cardiovascolari. La relativamente breve durata del trial potrebbe non consentire a Novo di ottenere questo importante plus, e probabilmente sarà necessario condurre a termine uno studio specifico, su ampia casistica.

Per semaglutide, Novo prevede di fissare un prezzo in linea con altri farmaci GLP-1, che sono già tra i più cari del settore. La società di  intelligence di mercato EvaluatePharma prevdde che il lancio del farmaco possa essere tra quelli di maggiore successo del 2017 con una previsione di vendite nel 2022 di 2,2 miliardi di dollari.