Distrofia di Duchenne, per drisapersen imminente il deposito a Fda ed Ema

Fda
Le azioni della biotech Prosensa sono salite del 13 per cento dopo che la casa farmaceutica olandese ha rivelato che, a seguito di un feedback positivo da parte della Fda, entro la fine dell'anno intende presentare all’agenzia americana il dossier per richiedere l'approvazione accelerata di drisapersen come trattamento per la distrofia muscolare di Duchenne (DMD).

La società ha aggiunto che sono in corso trattative anche con l'Agenzia europea per i medicinali e che nei prossimi mesi intende depositare la domanda per la registrazione del farmaco anche in Europa.

Il farmaco è oligonucleotide antisenso disegnato in modo da indurre lo skipping dell'esone 51. In particolare, si tratta di una piccola molecola di sintesi, diretta verso il pre-mRNA dell’esone 51. Lo skipping dell’esone consente di by-passare l’effetto della delezione nel gene della distrofina caratteristica della malattia, consentendo la sintesi di una proteina più corta ma funzionale, diversa da quella delle persone sane, ma tipica della forma meno severa di distrofia muscolare, detta distrofia di Becker.

Come parte della sua strategia finalizzata a ottenere l’approvazione dall’Fda, la società Prosensa ha reso noto che verranno avviati due studi post-approvativi. In particolare, il regolatore ha suggerito che l’evidenza del beneficio clinico di drisapersen potrebbe essere fornito da uno studio storicamente controllato, come pure da uno studio randomizzato confrontando la terapia ad un altro trattamento-skipping con un meccanismo d'azione simile e mirata un esone differente.

Prosensa ha aggiunto che nel terzo trimestre continuerà anche con i piani di ri-dosare una coorte iniziale dei pazienti con DMD che hanno partecipato in studi precedenti con la sua terapia sperimentale.

Lo scorso mese di gennaio, la società ha riacquistato da GlaxoSmithKline tutti i diritti di drisapersen, ponendo fine a un rapporto di collaborazione iniziato nel 2009.

La multinazionale britannica era uscita dall’accordo dopo il fallimento di uno studio di fase III che aveva valutato la capacità del farmaco di migliorare significativamente i risultati di un test sulla distanza percorsa a piedi in 6 minuti (6MWT), rispetto al placebo.

Alcuni mesi più tardi, tuttavia, l’azienda si è ripresentata all’Fda con nuove analisi dei dati clinici dello stesso studio e anche dati di un prolungamento del follow up che mettevano in evidenza come la somministrazione precoce del farmaco e il prolungamento della terapia avessero avuto un effetto clinico positivo sui pazienti trattati con drisapersen. Proprio sulla base di questi nuovi dati si sono svolti gli incontri con l’Fda che hanno poi indotto l’azienda a pianificare il deposito del dossier registrativo.

Commentando la notizia, Jan De Kerpel, analista finanziario di KBC Securities, fa osservare  che drisapersen potrebbe ottenere l'approvazione dell'Fdagià nel 2015 al più presto, analogamente a eteplirsen, un altro farmaco della stessa classe sviluppato da Sarepta Therapeutics.

Se approvato, drisapersen potrebbe generare vendite annue fino a un massimo di 1,4 miliardi di dollari, suddividendosi il mercato equamente con eteplirsen. Si stima che drisapersen possa avere un costo annuo di circa 200mila euro per paziente. Inoltre, l'analista ha aggiunto che in Europa drisapersen può fare meglio di eteplirsen perché detiene un vantaggio di tipo brevettuale.

Nel frattempo, il Comitato degli esperti dell’Ema ha recentemente dato parere positivo all'approvazione condizionale  di ataluren, una terapia sperimentale messa a punto dalla società farmaceutica Translarna.

La distrofia muscolare di Duchenne è una malattia rara, determinata da alterazioni di un gene localizzato nel cromosoma X. Questo gene contiene le informazioni per la produzione di una proteina chiamata distrofina, la cui assenza porta alla degenerazione del tessuto muscolare e alla perdita delle abilità motorie. La diagnosi avviene intorno ai 3-5 anni, mentre verso i 10-12 anni il bambino è costretto alla poltrona a rotelle. La morte avviene mediamente verso i 20-25 anni e spesso è dovuta ad insufficienza respiratoria, infezioni polmonari o scompenso cardiaco.

La distrofia muscolare di Duchenne si manifesta solo nei maschi, 1 su 3.500 nati. Si stima che in Italia ci siano circa 5.000 persone affette dalla malattia, ma non esistono dati ufficiali in quanto mancano ancora un protocollo, centri di riferimento, diagnosi e cura e un database dedicato. Circa il 13% della popolazione di tali pazienti presenta mutazioni che possono essere specificatamente corrette dal meccanismo di azione di exon skipping dell’esone 51 del farmaco in studio.

Attualmente non esiste una cura per prevenire la progressione della malattia. La fisiochinesiterapia generale e respiratoria, la chirurgia ortopedica selettiva, i controlli cardiologici e  l'assistenza respiratoria, permettono di limitare gli effetti della malattia, di prolungare la durata della vita e di migliorare le condizioni generali. Di recente è stato introdotto l’uso precoce di corticosteroidi, che però hanno notevoli effetti collaterali e non influiscono sul decorso complessivo della malattia.

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