Distrofia di Duchenne, pollice verso dell'Fda per drisapersen

Fda

Un panel di esperti dell'Fda ("Peripheral and Central Nervous System Drugs Advisory Committee") si è espresso in maniera negativa sull'approvazione di drisapersen per la terapia della distrofia di Duchenne.

Un panel di esperti dell’Fda (“Peripheral and Central Nervous System Drugs Advisory Committee”)  si è espresso in maniera negativa sull’approvazione di drisapersen per la terapia della distrofia di Duchenne.

La motivazione è la scarsa efficacia del farmaco nel test dei 6 minuti di cammino (6 minutes walking test) condotto d0opo 48 settimane dall’inizio del trial. Nel test la differenza fra farmaco attivo e placebo era stata di soli 10 metri. La decisione finale sarà presa entro il 27 dicembre.

BioMarin  fa notare che i dati sono risultati significativi a 96 settimane, aggiungendo diverse altre spiegazioni per la mancanza di differenza a 48 settimane, compreso che lo studio era aperto a una gamma più ampia di pazienti con malattia più avanzata e che non vi era stata alcuna dose di carico  inziale.

I revisori della FDA hanno preso atto  di queste queste precisazioni, e hanno evidenziato gli eventi avversi, tra cui trombocitopenia, che si è verificata nel 10% del gruppo trattato col farmaco rispetto al 3% nel gruppo placebo, e la tossicità renale come misurato da livelli anormali di urine nelle 24 ore nel 30% dei pazienti rispetto al 4% dei pazienti trattati con placebo. Due pazienti presentavano anche proteinuria nefritica, gli utenti hanno detto.

I revisori dell’Fda hanno inoltre rilevato un alto tasso di reazioni al sito di iniezione, che si è verificato nel 79% dei pazienti e (arrossamento e gonfiore significativo).

La questione se i risultati suggeriscono una  rilevanza clinica del trattamento, pur non raggiungendo la significatività statistica, è emersa diverse volte durante lo studio.

Il farmaco è oligonucleotide antisenso disegnato in modo da indurre lo skipping dell'esone 51. In particolare, si tratta di una piccola molecola di sintesi, diretta verso il pre-mRNA dell’esone 51. Lo skipping dell’esone consente di by-passare l’effetto della delezione nel gene della distrofina caratteristica della malattia, consentendo la sintesi di una proteina più corta ma funzionale, diversa da quella delle persone sane, ma tipica della forma meno severa di distrofia muscolare, detta distrofia di Becker.

Per entrare in possesso del farmaco, nel novembre 2014 Biomarin aveva sborsato 680 milioni e ulteriori pagamenti  sono previsti in due tranche da 80 milioni di dollari se il farmaco sarà approvato negli Stati Uniti entro e non oltre il 15 maggio 2016 e in Europa non più tardi del 15 febbraio 2017.