L'Fda ha approvato l'antidepressivo duloxetina anche il trattamento del dolore muscoloscheletrico cronico, incluso quello dell'artrosi e la lombalgia cronica,

Per supportare la nuova indicazione, Ely Lilly aveva inviato all'Fda i risultati di tre trial nei quali sono state testate varie dosi del farmaco rispetto al placebo in 1.041 pazienti con dolore lombare cronico. Per tutti e tre i trial l'endpoint primario di efficacia era la riduzione rispetto al basale dell'intensità del dolore. Duloxetina in una dose compresa tra i 60 mg e i 120 mg ha dimostrato di ridurre maggiormente il dolore rispetto al placebo (p<0,05 per tutti e tre gli studi).

Per quanto concerne l'artrosi, il farmaco è stato studiato nel cor4so di due trial nei quali era stata comparata l'efficacia del farmaco rispetto al placebo in 487 pazienti con artrosi. In questo caso, solamente uno studio aveva dato prova di un'efficacia maggiore della duloxetina rispetto al placebo nel ridurre il dolore dovuto all'artrite. 

Gli effetti collaterali più comuni riscontrati negli studi clinici comprendono nausea, secchezza delle fauci, insonnia, stitichezza, astenia e vertigini.

Duloxetina, un inibitore della ricaptazione della serotonina-norepinefrina, era stato inizialmente approvato per il trattamento della depressione, e le sue indicazioni sono state successivamente estese fino a comprendere fibromialgia, ansia e dolore associato alla neuropatia diabetica.

Duloxetina è il primo farmaco che non rientra nella classe dei FANS o degli analgesici oppiacei a ottenere l'indicazione per il trattamento del dolore cronico.

Comunicato Fda