Emicrania, per fremanezumab (Teva) arriva l'attesa approvazione Fda

Per la prevenzione dell'emicrania cronica, l'Fda ha approvato fremanezumab, un farmaco che agisce bloccando il peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp), un vasodilatatore che interviene nella trasmissione del dolore e i cui valori risultano più elevati negli emicranici. Sviluppato da Teva Pharmaceutical, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Ajovy.

Per la prevenzione dell’emicrania cronica, l’Fda ha approvato fremanezumab, un farmaco che agisce bloccando il peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp), un vasodilatatore che interviene nella trasmissione del dolore e i cui valori risultano più elevati negli emicranici.

Sviluppato da Teva Pharmaceutical, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Ajovy. Si tratta del primo e unico trattamento anti-Cgrp per la prevenzione dell'emicrania cronica con due opzioni di dosaggio: trimestrale (675 mg) e mensile (225 mg). Sarà disponibile nelle farmacie americane entro due settimane.
L’ok dell’agenzia americana ha posto fine ai problemi di produzione verificatisi presso il fornitore sudcoreano del principio attivo del farmaco che avevano minacciato di ritardare la revisione normativa.

Alla notizia, l’azione di Teva è salita del 5%. Per Teva, il più grande produttore mondiale di farmaci generici, il successo di Ajovy è particolarmente critico. Il produttore di farmaci israeliano deve affrontare una concorrenza sempre più intensa per i sui farmaci generici e anche per il suo blockbuster Copaxone. Secondo le valutazioni degli esperti di Bloomberg, la nota testata economica, entro il 2022 il farmaco potrebbe generare vendite per $500 milioni.

Fremanezumab è un anticorpo monoclonale interamente umanizzato che si lega al peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), notoriamente correlato alla patogenesi dell’emicrania. Il ‘signaling’ di Cgrp può essere interrotto prendendo come bersaglio (target) il ligando stesso o il suo recettore.

Rispetto alla cefalea, che indica qualsiasi mal di testa, l’emicrania è un tipo di mal di testa caratterizzato da un dolore laterale e sintomi quali nausea, vomito, fastidio alla luce, ai rumori e agli odori. Con oltre 1 miliardo di persone che ne soffrono nel mondo, l’emicrania è la terza patologia per prevalenza e la sesta malattia più invalidante a livello mondiale. Secondo il più recente studio sui costi delle patologie neurologiche in Europa, l’emicrania ha un costo per l’economia di 18 miliardi di euro l’anno in termini di produttività e giornate di lavoro perse.

Come agisce il farmaco
Cgrp è un neuropeptide, una piccola proteina che viene liberata dalle terminazioni trigeminali. Il trigemino è l’effettore periferico del dolore nella maggior parte dei casi di mal di testa e certamente nell’emicrania. Possiamo immaginare il trigemino come un corpo a due braccia, dove una di queste ultime è a contatto con i vasi delle meningi. Qui, una volta attivato nel corso dell’attacco emicranico, il trigemino deposita il CGRP.

Antagonizzare il Cgrp, o il suo recettore, significa bloccare gli effetti di quest’ultimo sui vasi meningei, quali vasodilatazione e infiammazione vascolare, definita infiammazione neurogenica. L’altro braccio del trigemino è a contatto con il nucleo trigeminale posto nel tronco dell’encefalo. In questo caso il Cgrp rilasciato non determina vasodilatazione e infiammazione, ma amplifica la trasmissione dell’impulso doloroso.

In sintesi, il CGRP svolge due funzioni: da un lato provoca vasodilatazione e infiammazione a livello delle meningi, dall’altro facilita la trasmissione nocicettiva del dolore. Bloccare il legame del Cgrp al suo recettore vuol dire inibire questi effetti.

Dati clinici disponibili per fremanezumab
Fremanezumab è stato valutato in due studi clinici di Fase III, controllati con placebo, che hanno arruolato, l’uno pazienti con emicrania emicrania episodica, l'altro pazienti con emicrania cronica. Il farmaco è stato studiato sia come trattamento preventivo autonomo che in combinazione con trattamenti preventivi orali. In questi studi, i pazienti hanno sperimentato una riduzione dei giorni mensili di emicrania durante un periodo di 12 settimane. Le reazioni avverse più comuni (≥5 per cento e superiori al placebo) sono state reazioni nel sito di iniezione.

La situazione di mercato negli Usa
Fremanezumab arriva sul mercato quattro mesi dopo che erenumab, un farmaco simile di Amgen e Novartis, ha ottenuto l’ok dalla Food and Drug Administration. I due farmaci bloccano una proteina nota come peptide correlato al gene della calcitonina, o Cgrp.

Entrambi i farmaci hanno ottenuto ampie approvazioni per il trattamento preventivo di persone con emicrania cronica ed episodica, una popolazione stimata in decine di milioni negli Stati Uniti. Fino ad oggi, le opzioni terapeutiche sono state limitate ai farmaci acuti come l'ormai classe dei farmaci triptani, oramai tutti generici, a farmaci non specifici come Fans, antiemetici e analgesici e, per coloro che soffrono di emicrania cronica, il Botox di Allergan (onabotulinumtoxinA).

L’opportunità di nuove opzioni terapeutiche ha portato gli analisti di Wall Street a prevedere buone vendite per i farmaci che bloccano la CGRP. Il comportamento dei Payors, tuttavia, sarà un fattore importante per decidere il successo di Aimovig, Ajovy e altri rivali che arriveranno in futuro.

Al momento del lancio di Aimovig, Amgen e Novartis hanno fissato un prezzo inferiore al previsto di 6.900 dollari all'anno, una mossa ampiamente considerata come uno sforzo per garantire un'ampia copertura assicurativa.

Teva si è allineata al prezzo di 6.900 dollari e con Ajovy e prevede di offrire un piano di risparmio per i pazienti assicurati commercialmente per abbassare il costo di tasca propria fino a soli 0 dollari per un periodo di tempo non specificato.

"Penso che sia un prezzo che dimostra che le case farmaceutiche stanno ascoltando il mercato, ascoltando i feedback che riceviamo dai paganti", ha detto Brendan O'Grady, responsabile del North America Commercial per Teva, in un'intervista con BioPharma Dive. "Speriamo che i Payors lo riconoscano e che forniscano un accesso relativamente aperto a questi prodotti".

Un rapporto di luglio dell'Institute for Clinical and Economic Review, un gruppo di controllo dei costi che ha ricevuto crescente attenzione di recente, ha messo in luce che il prezzo di listino di Aimovig rientrava nella sua soglia di costo-efficacia dopo aver ipotizzato uno sconto pari alla media del settore. Commercializzato allo stesso prezzo, anche Ajovy potrebbe essere una valutazione simile.

O'Grady ha osservato che Teva si aspetta che i Payors richiedano ai pazienti di provare i triptani generici prima di rimborsare l'uso di inibitori CGRP come Ajovy.
Arrivando per primo sul mercato, Aimovig gode di alcuni vantaggi. Un programma di farmaci gratuiti offerto da Amgen per l'uso iniziale del paziente ha rapidamente aumentato i numeri di prescrizione, anche se le vendite devono ancora crescere molto.

Tuttavia, Teva ritiene che il vantaggio di quattro mesi di Aimovig non sarà un fattore significativo, soprattutto perché i Payors devono ancora definire le polizze di copertura per il 2019, in sostanza quali farmaci rimborsare e quali no.

A breve sul mercato tre farmaci anti CGRP
C’è anche un terzo competitor che sta scaldando i muscoli. Si tratta di Emgality (galcanezumab), un farmaco di Eli Lilly, la cui approvazione è attesa per la fine di settembre.
Leerink, una società di investimento, ritiene che Aimovig manterrà una quota di mercato di circa il 40% al massimo, mentre Ajovy combatterà contro Emgality per il secondo posto.
Gli studi clinici dei tre farmaci si sono rivelati tutti ampiamente efficaci, riducendo il numero di giorni mensili di emicrania rispetto a nessun trattamento di circa due giorni al mese sia nell'emicrania cronica che episodica.
Tutti e tre sono anche somministrati per via sottocutanea, anche se Teva sarà offerto con un programma di dosaggio mensile e trimestrale. "Penso che questo sarà un fattore di differenziazione chiave", ha detto O'Grady.