La società Vertex Pharmaceuticals ha reso noto di aver depositato all'Fda il dossier registrativo del nuovo anti epatite C telaprevir.

Nella domanda depositata all'agenzia americana, l'azienda ha richiesto che, per le sue caratteristiche di innovatività e poiché andrebbe a colmare un bisogno medico insoddisfatto, venga riconosciuto al farmaco lo status di priority review. In pratica, anziché nei normali 10 mesi, l'azienda chiede che il dossier venga esaminato in soli 6 mesi.

Noto anche con la sigla VX-950, telaprevir è farmaco similpeptidico che inibisce la serin-proteasi della struttura virale corrispondente al genotipo 1 dell'HCV.  La proteasi di HCV è un enzima essenziale per la replicazione virale e per evadere il sistema immunitario dell'ospite.

Il farmaco viene sviluppato da Vertex Pharmaceuticals in collaborazione con Tibotec (che fa parte del gruppo Johnson & Johnson) e Mitsubishi Tanabe Pharma. Gli studi di fase II e di fase III (ADVANCE, ILLUMINATE e REALIZES) hanno arruolato circa 2.500 pazienti, sia naive al trattamento sia pre-trattati.

Telaprevir ha dimostrato  di aumentare il tasso di pazienti che hanno raggiunto la SVR, cioè che hanno eradicato il virus dell'epatite C e che sono quindi da considerarsi sostanzialmente guariti dall'infezione. E' risultato attivo anche in pazienti che non rispondevano alle terapie tradizionali (interferone più ribavirina). Telaprevir rende possibile anche accorciare la durata della terapia, fino a sole 24 settimane, anziché le canoniche 48.

Disponibile per via orale, telaprevir richiede tre somministrazioni al giorno, anche se recentemente è stata dimostrata l'efficacia di un regime con due somministrazioni.