Dopo l’OK dell’Ema di tre mesi fa, adesso anche l’Fda ha approvato ezogabina come trattamento aggiuntivo in pazienti adulti con crisi epilettiche parziali, con o senza secondaria generalizzazione.

Il farmaco sarà però sottoposto a un piano di minimizzazione del rischio, un cosiddetto REMS (Risk Evaluation and Mitigation Strategy), finalizzato a informare i medici americani circa il possibile rischio di ritenzione idrica e sui sintomi della ritenzione urinaria acuta.

Sviluppato da Valeant pharmaceuticals, il farmaco sarà messo in commercio congiuntamente da Meda e GlaxoSmithKline con il marchio Potiga. In Europa, dove viene commercializzato da GlaxoSmithKline, il farmaco noto con il nome generico di retigabina prende il nome commerciale di Trobalt.

Ezogabina agisce sui canali neuronali del potassio KCNQ (noti anche con la sigla Kv7) mantenendoli in posizione aperta ed è la prima molecola con questa funzione sviluppata per il trattamento dell'epilessia.

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