Un advisory board di esperti nominato dall'Fda ha dato parere favorevole (15 voti favorevoli e 2 contrari) all'approvazione di aztreonam lisina (Cayston, Gilead Sciences)  per la terapia delle infezioni polmonari croniche sostenute da Psudomonas aeruginosa in pazienti con fibrosi cistica. Anche se non è obbligatorio, di norma l'agenzia americana segue il parere dei propri esperti ed è quindi molto probabile che a breve il farmaco sia approvato.
Lo scorso mese di settembre, il farmaco è stato approvato dall'Emea e dalle Autorità canadesi.
La formulazione con lisina è stata sviluppata per la somministrazione per via inalatoria al dosaggio di 75 mg tre volte al giorno per 28 giorni.

Il farmaco viene erogato attraverso un dispositivo medico particolare eFlow Technology Platform, sviluppato dalla società PARI Pharma.
L'approvazione si basa sui dati di due studi di fase III (CP-AI-007 e CP-AI-005), controllati verso placebo, e sui risultati dell'estensione in aperto di questi due trial.
Il trattamento delle infezioni polmonari nella fibrosi cistica è fondamentale, proprio perché questa malattia genetica, cronica e debilitante, è caratterizzata dalla produzione di muco viscoso e denso a livello dei polmoni, capace di intrappolare batteri che predispongono i pazienti a infezioni polmonari gravi.

Le infezioni da P. Aeruginosa sono la singola causa di morte più frequente nei pazienti con fibrosi cistica. In Europa la fibrosi cistica conta 35mila casi che salgono a 70mila a livello mondiale.
Anche se rispetto a qualche anno fa la situazione è migliorata, l'aspettativa di vita per questi pazienti è molto ridotta (26 anni).