La Food and Drug Administration (Fda) americana ha approvato pregabalin per la gestione del dolore neuropatico associato a lesioni del midollo spinale. Il farmaco sarà la prima terapia disponibile negli Stati Uniti per le persone che soffrono di questa condizione dolorosa.

La decisione si è basata su due studi di fase III che hanno arruolato 357 pazienti con lesioni alla colonna vertebrale di origine traumatica e non, trattati con una dose di pregabalin compresa fra 300 e 600 mg/die. Ai pazienti veniva consentito di continuare ad assumere i farmaci antidolorifici già in uso( FANS, oppioidi, e altri analgesici non oppioidi).
I risultati hanno dimostrato che, rispetto al  placebo, pregabalin riduce del 30-50% il dolore neuropatico per tutta la durata dei due studi, 12 e 16 settimane. In alcuni casi la riduzione del dolore si manifestava già dopo una settimana.

Pregabalin è già approvato in Usa per il trattamento del dolore neuropatico da fibromialgia, del dolore neuropatico diabetico, per la nevralgia posterpetica e per la terapia aggiuntiva delle crisi parziali nei pazienti adulti con epilessia. In Europa, invece, il farmaco è indicato come anti-epilettico e per il trattamento del dolore neuropatico e del disturbo d'ansia generalizzata.

Negli Stati Uniti, oltre 100mila pazienti, pari al 40% dei 270 mila che hanno lesioni spinali,  soffrono di dolore cronico e ogni anno sono stimati 12mila nuovi casi di lesioni al midollo spinale, dovuti sia a cause traumatiche che non. Come spiegato dagli esperti, circa il 40% dei pazienti che presentano lesioni del midollo spinale soffrono di dolore neuropatico che può presentarsi entro due settimane dalla lesione e perdurare fino a 25 anni dopo.

Questo tipo di dolore compare immediatamente dopo il trauma e per fortuna recede nel giro di qualche settimana o in seguito alle procedure di stabilizzazione vertebrale (barre e viti vertebrali o altro apparato). Il dolore più forte è quello direttamente conseguente al danno midollare. Questo dolore riguarda principalmente gli arti inferiori, con sensazione di fuoco, scosse elettriche, chiodo, bruciore, crampo, a parossismi talora con percezione di posture anomale o contrazioni del piede dell’arto interessato. Il dolore può interessare una parte “assente” perché amputata. Si parla allora di sensazione di arto fantasma. Spesso si rileva la presenza di zone “trigger” o grilletto, toccando le quali si scatena una crisi dolorosa.