La Food and Drug Administration (Fda) ha approvato l’antibiotico levofloxacina per la terapia della peste e per ridurre il rischio di sviluppare la malattia nei pazienti esposti a Yersinia pestis, il batterio responsabile della patologia.

Come spiegato dagli esperti dell’Fda, in molte parti del mondo, inclusi gli Stati Uniti, la peste è una malattia rara con 1.000-2.000 nuovi casi in tutto il mondo ogni anno. Le tre forme più comuni della patologia, sono la peste bubbonica, dove l’infezione interessa i linfonodi, la peste polmonare e quella setticemica che interessa il sangue. Si trasmette da animale ad animale (coinvolti particolarmente roditori domestici e selvatici) e da animale all’uomo tramite la puntura di pulci infette. Meno frequentemente, i batteri penetrano attraverso lesioni cutanee mediante contatto diretto con tessuti o fluidi corporei di un animale infetto.

La peste è inoltre trasmessa tramite l’inalazione di secrezioni respiratorie infette espulse tramite tosse, da uomini o animali affetti da peste polmonare. La trasmissione da persona a persona non è comune, ma riveste tuttora un ruolo importante durante le epidemie. Y. pestis può essere considerata come una minaccia biologica e potenzialmente potrebbe essere usata come agente di bioterrorismo.

L’Fda ha approvato il farmaco sulla base dei risultati condotti su animali in quanto per motivi etici e siccome la malattia è rara non è stato possibile condurre studi clinici su esseri umani.

Lo studio preso in considerazione dall’Fda ha sperimentato il farmaco sulle scimmie verdi africane infettate con Y. Pestis in laboratorio. Gli animali sono stati randomizzati a ricevere il farmaco per 10 giorni o placebo entro sei ore dalla comparsa di febbre. L’endpoint primario dello studio era la sopravvivenza generale alla fine del trial.

Delle 17 scimmie trattate, il 94% è sopravvissuto. Nessun animale trattato con il placebo era in vita al termine del trial.

Per valutare la sicurezza del medicinale sono stati analizzati i risultati degli studi condotti su esseri umani trattati con il farmaco per altre indicazioni. In questi soggetti, gli eventi avversi più comuni erano rottura dei tendini, debolezza muscolare nei pazienti con disordini neuromuscolari, reazioni allergiche, danno epatico, anomalie del sangue, effetti sul sistema nervoso e anomalie del ritmo cardiaco. Siccome la peste è una malattia letale, i benefici del farmaco superano i potenziali rischi legati al trattamento.

Comunicato Fda

Elisa Spelta
Medical Writer