Con parere quasi unanime (14 a 1), un panel di esperti dell'FDA ha deciso di non raccomandare l'approvazione del farmaco oncologico trabectedina per la terapia combinata del tumore alle ovaie.
Il farmaco, sviluppato da Johnson & Johnson e Zeltia, è approvato con il marchio Yondelis in Europa, ex Unione Sovietica e Corea del Sud per la terapia del sarcoma dei tessuti molli in stato avanzato dopo il fallimento di altre terapie.

Lo studio principale del dossier registrativo ha valutato 672 pazienti con tumore alle ovaie trattate in precedenza con almeno una terapia. Gli esperti hanno ritenuto che i dati che dimostravano per la terapia di combinazione (trabectedin  più doxorubicina) un benefico in termini di aumento di 6 settimane della sopravvivenza senza progressione (PFS) non giustificassero l'approvazione. Ciò alla luce dei rischi che si accompagnano a tale terapia, soprattutto a livello cardiaco e epatico.

La trabectedina si lega al solco minore del DNA, piegando l'elica verso il solco maggiore. Questo legame al DNA innesca una cascata di eventi che influenzano numerosi fattori di trascrizione, proteine che si legano al DNA e meccanismi di riparazione del DNA, che portano alla perturbazione del ciclo della cellula. La trabectedina ha mostrato attività antiproliferativa in vitro e in vivo contro una serie di linee cellulari tumorali umane e di tumori sperimentali, inclusi tumori maligni quali sarcoma, carcinoma mammario, polmonare a cellule non piccole, ovarico e melanoma.
La trabectidina viene ottenuta per semisintesi da un piccolo animale marino chiamato ascidia.