Il farmaco anti-HIV lopinavir/ritonavir in soluzione orale andrebbe evitato nei neonati prematuri o in quelli a termine perché potrebbe aumentare il rischio di problemi renali, cardiaci o respiratori. A lanciare l'allarme è l'Fda con un "safety alert" in cui si annuncia anche un cambiamento del foglietto illustrativo.

Secondo quanto riferito dall'agenzia, il problema deriverebbe dal fatto che il prodotto contiene propilen glicole, che i neonati eliminano con difficoltà.

Nell'avviso si specifica che il farmaco non dovrebbe essere somministrato ai prematuri fino al 14° giorno successivo alla data del parto prevista inizialmente e ai neonati a termine fino al 14° giorno di vita a meno che i benefici superino i potenziali rischi. In caso lo si utilizzi, l'Fda raccomanda di monitorare nei bambini la creatinina sierica e altri possibili segni di tossicità.

L'agenzia fa notare anche che nei neonati con meno di 14 giorni di vita non è ancora stato stabilito quale sia la dose sicure ed efficace del prodotto.

Documento Fda