Ibrutinib approvato dall'Fda per la GVHD cronica

L'Fda ha approvato l'inibitore della tirosina chinasi ibrutinib per pazienti adulti con malattia del trapianto contro l'ospite (in inglese Graft versus Host Disease, da cui la sigla GVHD) che abbiano fallito una o pių precedente terapie sistemiche. Ibrutinib č il primo farmaco approvato dall'Fda per il trattamento della GVHD.

La Graft-versus-Host Disease (GvHD) è una complicanza comune e grave che può verificarsi a seguito di un trapianto con cellule staminali provenienti da un donatore non consanguineo. La GvHD può presentarsi in forma acuta e in forma cronica a seconda del decorso clinico e del momento della diagnosi. E' una condizione pericolosa per la vita, che contribuisce notevolmente alla mortalità precoce dopo un trapianto di cellule staminali. I sopravvissuti potrebbero, inoltre, subire danni agli organi ed alterazioni nella qualità della vita.

La prima linea di prevenzione e trattamento per la GVHD sono gli steroidi. Quando la GVHD non risponde agli steroidi si dice che è "steroidi refrattaria". In questa situazione ci sono molte terapie di seconda linea, ma nessuna di esse è considerata migliore e più efficace.

Adesso l’Fda ha approvato l'inibitore della tirosina chinasi ibrutinib per pazienti adulti con malattia del trapianto contro l'ospite (in inglese Graft versus Host Disease, da cui la sigla GVHD) che abbiano fallito una o più precedente terapie sistemiche. Ibrutinib è il primo farmaco approvato dall’Fda per il trattamento della GVHD.

L’approvazione si basa sui dati di uno studio di fase I / II denominato PCYC-1129 e condotto in pazienti con GVHD cronico, presentato lo scorso anno al 58a congresso annuale dell’American Society of Hematology (ASH).

La studio in aperto e multicentrico ha incluso 42 pazienti con GVHD cronico che non rispondevano alla terapia con corticosteroidi e richiedevano un trattamento aggiuntivo. La maggior parte dei pazienti (88%) al basale presentava almeno due organi coinvolti dalla malattia, più comunemente la bocca (86%), la cute (81%) e il tratto gastrointestinale (33%).

I pazienti sono stati trattati con ibrutinib per via orale alla dose di 420 mg una volta al giorno. Circa due terzi dei pazienti (67%) ha risposto al farmaco. Il tempo mediano per la risposta, che coincideva con la prima valutazione di risposta programmata, era di 12,3 settimane e le risposte sono state osservate in tutti gli organi coinvolti. Circa la metà dei pazienti (48%) ha avuto risposte che duravano 5 mesi o più.

Inoltre, la maggioranza di coloro che hanno risposto alla terapia hanno potuto ridurre le dosi di steroidi a livelli accettabili.

Le reazioni avverse più comuni sono state fatiche, brividi, diarrea, trombocitopenia, stomatite, spasmi muscolari, nausea, emorragia, anemia e polmonite. Circa un quarto dei pazienti ha dovuto interrompere il trattamento a causa di reazioni avverse al farmaco.

Commentando a questa approvazione, James LM Ferrara, direttore del Centro di Ricerca Traslazione Malattie Ematologiche presso il Tisch Cancer Institute del Mount Sinai Hospital a New York ha commentato: "Questo è un importante avanzamento e una grande novità per i nostri pazienti, perché è il primo farmaco ad essere approvato per questa condizione difficile da trattare. La GVHD cronica è una complicanza importante dei trapianti di midollo osseo e delle cellule staminali che può essere fatale quando non risponde alla terapia e un certo numero di farmaco in sperimentazione ha fallito nel passato. Il tasso di risposta qui è stato molto alto ed estremamente incoraggiante. Ulteriori studi verificheranno se ibrutinib possa essere usato come terapia primaria all'inizio della malattia, forse fornendo risposte ancora migliori ".

L’Fda ha già approvato ibrutinib per il trattamento della leucemia linfocitica cronica (CLL) / piccolo linfoma linfocitico (SLL), CLL / SLL con delezione 17p, macroglobulinemia di Waldenström, linfomi della zona marginale e linfoma mantellare.

Sulla base dei dati dello studio PCYC-1129, i ricercatori hanno avviato uno studio di fase III per valutare ibrutinib con i corticosteroidi contro placebo con i corticosteroidi come una terapia di prima linea per i pazienti con cGVHD moderata o grave. Tale studio è attualmente in corso.

Comunicato Fda