Fda

Iperpotassiemia, dopo l'Ema anche la Fda approva il sodio zirconio ciclosilicato, dopo averlo respinto due volte

La Fda ha approvato il farmaco sodio zirconio ciclosilicato, noto anche come ZS-9, uno scambiatore cationico sperimentale progettato per intrappolare il potassio a livello intestinale, dopo averlo respinto due volte per questioni legate alla produzione. Il farmaco di AstraZeneca, che avrÓ il nome commerciale Lokelma, Ŕ stato studiato per eliminare livelli eccessivi di potassio (iperpotassiemia o iperkaliemia), una condizione che affligge i pazienti con malattie cardiache e malattie renali croniche.

La Fda ha approvato il farmaco sodio zirconio ciclosilicato, noto anche come ZS-9, uno scambiatore cationico sperimentale progettato per intrappolare il potassio a livello intestinale, dopo averlo respinto due volte per questioni legate alla produzione. Il farmaco di AstraZeneca, che avrà il nome commerciale Lokelma, è stato studiato per eliminare livelli eccessivi di potassio (iperpotassiemia o iperkaliemia), una condizione che affligge i pazienti con malattie cardiache e malattie renali croniche.

L’Fda ha preso in considerazione i dati di tre studi in doppio cieco, controllati con placebo, e due in aperto. L’effetto del farmaco insorge dopo 1 ora e il tempo mediano affinché i pazienti raggiungano livelli normali di potassio sierico è stato di 2,2 ore. La maggior parte dei soggetti (92%) ha raggiunto livelli di potassio normali entro 48 ore dal basale. L'effetto del trattamento è continuato per 12 mesi, secondo quanto riportato dall'azienda.

«Siamo lieti dell'approvazione di Lokelma poiché ci consente di rispondere a una necessità clinica di lunga data con un nuovo farmaco che offre un trattamento rapido e prolungato per gli adulti con iperkaliemia», ha osservato Sean Bohen, a capo della medica di AstraZeneca. «Le conseguenze dell’eccesso di potassio possono essere molto gravi ed è rassicurante per i medici che il nostro trattamento abbia dimostrato un abbassamento dei livelli di potassio in pazienti con malattia renale cronica, insufficienza cardiaca, diabete e quelli che assumono inibitori RAAS (sistema renina-angiotensina-aldosterone)».

L’approvazione arriva molto più tardi di quanto l’azienda si aspettasse, dopo avere acquisito il candidato in fase avanzata di sviluppo insieme alla compagnia ZS Pharma tre anni fa. Se inizialmente gli analisti avevano ipotizzato un vantaggio di mercato per Lokelma, i ritardi hanno fatto sì che nel frattempo venisse lanciato un concorrente con caratteristiche simili, Veltassa (patiromer), di Vifor Pharma.

Cos’è il ZS-9
Il farmaco, che ha ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio dall’Ema lo scorso marzo, è una resina a scambio ionico a somministrazione orale, costituita da silicato di zirconio insolubile e non assorbibile. La sua struttura, formata da un reticolo cristallino tridimensionale, intrappola preferenzialmente ioni potassio a livello intestinale, per via del diametro e della composizione dei suoi pori che imitano i canali del potassio fisiologici. Non essendo assorbito, il rischio di tossicità sistemica è minimo.

Nell’organismo i canali ionici mediano i processi biologici attraverso il mantenimento di un gradiente elettrolitico attraverso la membrana cellulare. Sono caratterizzati da un’elevata specificità dovuta alla presenza di un filtro selettivo per i diversi ioni. In base all’ampiezza e alla composizione del filtro, solo specifici ioni possono passare attraverso il canale.

Conseguenze della iperpotassiemia
La concentrazione intracellulare di potassio è di 150 mmol/L e quella plasmatica è di 3,5-5 mmol/L. Si definisce iperpotassiemia quell'insieme di disordini elettrolitici causati da una concentrazione plasmatica di potassio superiore a 5 mmol/L.

Il potassio è il principale catione intracellulare e il principale determinante del potenziale di membrana a riposo. La conseguenza dell'iperkaliemia più pericolosa per l'organismo è l'alterazione del ritmo cardiaco (presenza di aritmie).

Nelle cellule cardiache l'aumento della concentrazione di potassio extra-cellulare diminuisce la negatività del potenziale di riposo della cellula, depolarizzandola in parte. Di conseguenza diminuisce anche l'intensità del potenziale d'azione, e questo fa sì che la contrazione del cuore sia via via più debole.

Terapie che causano iperpotassiemia
I RAAS inibitori sono farmaci fondamentali nella terapia dello scompenso cardiaco cronico e nell’ipertensione arteriosa. Migliorano la funzione cardiaca e riducono la mortalità nei pazienti affetti da scompenso cardiaco a ridotta frazione d’eiezione. Purtroppo, a causa dell’insorgenza di iperkalemia dovuta alla ridotta eliminazione renale degli ioni potassio, la terapia con RAASi è frequentemente interrotta, sottodosata o semplicemente non somministrata nei pazienti che maggiormente ne beneficerebbero.

SEZIONE DOWNLOAD