Facendo seguito a una richiesta dell'Fda, Abbott ha annunciato di aver deciso il ritiro dal territorio americano del farmaco antiobesità sibutramina  (Meridia). Il ritiro verrà attuato anche in Canada e in Australia, paesi in cui il marchio del farmaco è Reductil.

Secondo quanto ha affermato John Jenkins, direttore dell'Ufficio per i nuovi farmaci dell'Fda, la disponibilità del farmaco non era giustificata dal modesto benefico clinico in termini di perdita di peso corporeo e dal rischio di attacchi cardiaci e stroke.

La decisione dell'Fda deriva principalmente dai dato dello studio SCOUT, un trial condotto su 10.742 pazienti obesi o in soprappeso e ad alto rischio cardiovascolare. Lo studio, pubblicato recentemente sul  NEJM ha dimostrato come i pazienti trattati con sibutramina avevano una probabilità più alta di attacco cardiaco e infarto rispetto a quelli trattati con placebo (11,4% nel gruppo sibutramina verso il 10% nel gruppo placebo, un aumento del rischio del 16%). Lo studio era stato condotto dall'azienda produttrice nell'ambito di un programma clinico post registrativo concordato con l'Emea.

In un comunicato,Abbott ha messo in risalto il fatto che i pazienti arruolati nello studio SCOUT presentavano una malattia cardiovascolare e, secondo le più recenti indicazioni del farmaco, non sarebbero stati eligibili a ricevere il trattamento. I dati del trial sono anche in contrasto con quelli ottenuti in popolazioni in cui invece il farmaco è indicato. L'azienda ha tuttavia deciso di uniformarsi alla richiesta dell'agenzia americana.

Nel gennaio 2010, la European Medicines Agency  aveva sospeso il farmaco in Europa.

Sibutramina è un inibitore del reuptake della serotonina e della norepinefrina con un'azione centrale, strutturalmente correlato con le anfetamine.

Comunicato Fda