L'agenzia del farmaco americana sta chiedendo a sanofi-aventis e Bristol-Myers Squibb di fornire maggiori informazioni circa l'efficacia di clopidogrel (in Usa commercializzato da entrambe le società) in associazione agli inibitori di pompa protonica.
Un recente studio presentato all' American Heary Association ha infatti rilevato un consistente calo dell'attività antiaggregante di clopidogrel quando assunto in concomitanza con i PPI.

A livello mondiale, clopidogrel è il secondo farmaco per fatturato (7,3 miliardi di dollari nel 2007). Le due azienda hanno concordato di portare a compimento in tempi rapidi studi per valutare se esistono fattori genetici che possono determinare questa interazione. Non esiste dimostrazione di tale effetto con altre classi di antisecretivi come gli antiH2.

Fino a quando le nuove informazioni non saranno disponibili, l'Fda raccomanda che i pazienti continuino ad assumere il farmaco e i medici continuino a prescriverlo in quanto clopidogrel ha dimostrato benefici nella riduzione dei trombi che possono portare ad attacchi cardiaci e stroke. L'agenzia raccomanda anche che il medico rivaluti la necessità di iniziare o continuare una terapia combinata tra le due classi di farmaci.
Comunicazione dell'Fda