Leucemia linfoblastica acuta, chiesta indicazione Fda per blinatumomab

Fda
Amgen ha reso noto di aver depositato all’Fda la domanda di registrazione per l’anticorpo monoclonale blinatumomab , per il quale è stata chiesta l’indicazione per i pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta da precursori delle cellule B (pre-B LLA) Philadelphia-negativa (Ph-) recidivata/refrattaria, una neoplasia ematologica e midollare caratterizzata da una rapida progressione.

Il deposito della domanda si basa sui risultati di uno studio di fase II su 189 pazienti adulti colpiti da una pre-B LLA Ph- recidivante/refrattaria trattati con l’anticorpo.

Nel trial, presentato all’ultimo congresso dell’ASCO, il farmaco ha raggiunto l’end point principale determinando la remissione completa della malattia nel 43% dei pazienti trattait con due cicli di terapia.

Blinatumomab è un anticorpo monoclonale di tipo murrino, il primo appartenente ad una nuova classe di anticorpi bispecifici chiamati BiTE (bi-specific T-cell engagers), che esercitano un'azione selettiva e dirigono il sistema immunitario umano ad agire selettivamente contro le cellule tumorali. Blinatumomab è in grado di legarsi contemporaneamente alle cellule T, tramite l’antigene CD3, e alle cellule B, sull'antigene CD19CD19, causando la stimolazione dell’attività citotossica delle cellule T contro le cellule B.

Tra i nuovi approcci terapeutici, uno dei più promettenti è l’uso di anticorpi bispecifici (BsAbs) che, riconoscendo contemporaneamente un antigene sulle cellule tumorali e un recettore di attivazione sulla superficie delle cellule effettrici, offre la possibilità di ridirezionare l’attività citotossica dell’effettore su un bersaglio specifico.

I BsAbs possono essere ottenuti con il semplice legame chimico di due anticorpi, con tecnologia di ibridomi ibridi o con tecnologia di DNA ricombinante.

Scopri la nuova tecnologia



SEZIONE DOWNLOAD