Fda

Leucemie, Fda approva ponatinib, innovativo inibitore delle tirosin chinasi

Con procedura di approvazione accelerata e tre mesi di anticipo sui tempi previsti, l’Fda ha dato il via libera a ponatinb, un nuovo inibitore delle tirosin cinasi al quale è stata concessa l’indicazione per la terapia della leucemia mieloide acuta e della leucemia cromosoma Philadelphia-positiva (Ph+) resistente ad altri farmaci della stessa classe.

Sviluppato dalla biotech americana Ariad Pharmaceuticals, il farmaco, sul quale sono riposte molte aspettative sia cliniche sia economiche, sarà messo in commercio con il marchio Iclusig.

Ponatinib è stato progettato per aggirare una delle più comuni mutazioni che conferiscono resistenza agli inibitori della tirosin-chinasi, la sostituzione "gatekeeper" T315I che blocca il legame di tutti e tre i farmaci attualmente approvati della classe: imatinib e i più recenti dasatinib, nilotinib e bosutinib.

Il farmaco, che si assume per via orale una volta al giorno, è considerato un pan-inibitore della proteina BCR-ABL perché è efficace contro tutte le forme native e quelle mutanti testate di questa proteina prodotta dal cromosoma Philadelphia, che dà luogo alla LMC e alla LLA Ph-positiva.

L’approvazione del farmaco si basa sui dati dello studio PACE, un trial di fase II (due!) nel quale sono stati trattati pazienti con leucemia mieloide cronica o leucemia linfoblastica acuta Ph+ resistenti o intolleranti alla terapia con altri inibitori della tirosin chinasi.

Il trial ha arruolato 444 pazienti trattati con 45 mg/die di ponatinib somministrato per via orale. I pazienti sono stati suddivisi in 6 coorti in base alla fase della malattia e alla presenza o meno della mutazione T315I. Il 93% dei pazienti arruolati aveva ricevuto una terapia precedente con almeno due inibitori delle tirosin chinasi. Il 58% aveva ricevuto tre o più trattamenti prima di partecipare allo studio. Dei 267 pazienti eleggibili per le analisi, con leucemia mieloide cronica in fase cronica, il 54% ha raggiunto una risposta citogenetica maggiore e il 44% una risposta citogenetica completa.

“I risultati dello studio globale di PACE condotto con ponatinib confermano la sua imponente attività anti-leucemica in pazienti con LMC resistenti in tutte le fasi o intolleranti a dasatinib e nilotinib, o che hanno la mutazione T315I per i quali non esistono trattamenti attualmente disponibili,” ha dichiarato Jorge Cortes, MD, professore e vicepresidente, Department of Leukemia, The University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston, TX. “Risposte cliniche al ponatinib sono stati osservati in pazienti indipendentemente dal loro status di mutazione o stadio della malattia”, ha aggiunto. “Di particolare importanza, le risposte sembrano essere durevole, con il 93 per cento dei pazienti in fase cronica, LMC dovrebbe rimanere in risposta citogenetica maggiore ad un anno, chiaramente mettendo in evidenza la potenza del ponatinib”.

Unica nota negativa, il farmaco riporterà una avvertenza maggiore (“boxed warning”) che mette in avviso sul rischio di trombi e di tossicità epatica. Questa avvertenza non era prevista e la sua presenza ha fatto scendere del 21% il valore delle azioni perché potrebbe ridurre le possibilità di impiego del farmaco.

L’approvazione accelerata prevede che l’azienda possa mettere subito in commercio il farmaco ma si deve impegnare a condurre altri studi per confermare i dati sin qui raccolti.

E’ già in corso uno studio testa a testa denominato EPIC (Evaluation of Ponatinib versus Imatinib in Chronic Myeloid Leukemia) che valuterà su circa 500 pazienti l’efficacia e la sicurezza di ponatinib verso imatinib, il farmaco che ha rivoluzionato la cura della leucemia mieloide cronica (LMC), e della leucemia linfoblastica acuta (LLA).

Il farmaco costerà 115mila dollari l’anno ed entro due settimane l’azienda lo lancerà in Usa e si sta preparando anche per il lancio europeo, previsto a partire dal prossimo mese di luglio (Ema non l’ha ancora approvato, però). Gli analisti sono molto fiduciosi sulle possibilità cliniche ed economiche del farmaco e prevedono vendite annue comprese tra i 600- 800 milioni di dollari entro il 2017-2018. L’approvazione in prima linea, prevista per il 2015, spingerà ancora più in alto le vendite.

Comunicato Fda

SEZIONE DOWNLOAD