Linfoma follicolare recidivato, approvazione dell'Fda per copanlisib

L'Fda ha approvato copanlisib 60 mg flaconcino di soluzione iniettabile per il trattamento dei pazienti adulti affetti da linfoma follicolare recidivato, che hanno ricevuto almeno due precedenti terapie sistemiche.

L’Fda ha approvato copanlisib 60 mg flaconcino di soluzione iniettabile per il trattamento dei pazienti adulti affetti da linfoma follicolare recidivato, che hanno ricevuto almeno due precedenti terapie sistemiche.

L’approvazione accelerata per questa indicazione è stata concessa sulla base del tasso di risposta globale (ORR). Il mantenimento dell’approvazione per tale indicazione può essere subordinato alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno studio di conferma.

L’Fda ha concesso l’approvazione secondo il processo di approvazione accelerata sulla base dei dati dello studio di Fase II, in aperto, a singolo braccio CHRONOS-1 [NCT01660451], che ha analizzato copanlisib in 104 pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin (NHL) follicolare a cellule B recidivato in seguito ad almeno due precedenti terapie sistemiche.

Il linfoma follicolare (LF) è l'istotipo più comune di linfoma non-Hodgkin (NHL) indolente o a lenta crescita. I tassi di risposta e la durata della risposta diminuiscono con ciascuna linea di terapia, sottolineando l'esigenza per i pazienti che hanno già manifestato una progressione di malattia.

Copanlisib, sviluppato da Bayer, è l’unico tra gli inibitori della PI3K approvati, ad essere attivo prevalentemente contro le isoforme PI3K-alfa e PI3K-delta espresse nei linfociti B neoplastici. Inoltre è l’unico somministrato per via endovenosa su base intermittente. Copanlisib sarà immediatamente disponibile sul mercato statunitense.

La richiesta di nuovo farmaco (New Drug Application) per copanlisib ha ricevuto la Priority Review (la designazione di revisione prioritaria), riservata ai medicinali che consentirebbero miglioramenti significativi relativi alla sicurezza o all’efficacia del trattamento di condizioni gravi. Il prodotto è stato approvato in ottemperanza alla regolamentazione FDA 21 CFR parte 314 Subpart H (approvazione accelerata). In precedenza l’FDA ha concesso a copanlisib la designazione “Fast Track” per il LF e la designazione “Orphan Drug” per il trattamento dei pazienti affetti da LF e per il trattamento dei sottotipi di linfoma della zona marginale (linfoma splenico, nodale ed extranodale).

Dati relativi all’efficacia e alla sicurezza a supporto dell’approvazione di copanlisib
Lo studio di Fase II CHRONOS-1 (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01660451) comprendeva 104 soggetti con linfoma non-Hodgkin (NHL) follicolare a cellule B recidivato in seguito ad almeno due precedenti terapie sistemiche.
Nello studio, copanlisib ha raggiunto un tasso di risposta globale (ORR) del 59% [n = 104 (IC al 95% 49,68)], con una risposta completa nel 14% dei pazienti e una durata mediana della risposta di 12,2 mesi (0+, 22,6). La risposta tumorale è stata valutata sulla base dei criteri di risposta dell’International Working Group per i linfomi. L’endpoint primario era costituito dall’ORR valutato da un Comitato di revisione indipendente.

Sono state riferite reazioni avverse gravi in 44 (26%) pazienti. Le reazioni avverse gravi riscontrate con maggiore frequenza sono state infezioni polmonari (8%), polmonite (5%) e iperglicemia (5%). Le reazioni avverse hanno portato a una riduzione della dose in 36 (21%) pazienti e all’interruzione del trattamento in 27 (16%) pazienti. Le reazioni avverse al farmaco osservate con maggiore frequenza (≥ 20%) nei pazienti trattati con copanlisib sono state: iperglicemia (54%), leucopenia (36%), diarrea (36%), diminuzione delle forze e dell’energia (36%), ipertensione (35%), neutropenia (32%), nausea (26%), trombocitopenia (22%) e infezioni del tratto respiratorio inferiore (21%). I dati di sicurezza rispecchiano l’esposizione a copanlisib in 168 adulti con linfoma follicolare e altri tumori maligni ematologici trattati con copanlisib 60 mg o 0,8 mg/kg negli studi clinici.

Sono stati arruolati nello studio e inclusi nell’analisi di sicurezza anche pazienti affetti da linfoma linfocitico a piccole cellule, linfoma linfoplasmocitico/macroglobulinemia di Waldenström e linfoma della zona marginale.