Linfoma mantellare, approvazione Fda accelerata per acalabrutinib

Fda

Con procedura accelerata e almeno due mesi di anticipo, l'Fda ha approvato il farmaco acalabrutinib per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare che abbiamo ricevuto almeno una precedente terapia. Sviluppato da AstraZeneca, il farmaco verrà messo in commercio con il marchio Calquence.

Con procedura accelerata e almeno due mesi di anticipo, l'Fda ha approvato il farmaco acalabrutinib per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare che abbiamo ricevuto almeno una precedente terapia. Sviluppato da AstraZeneca, il farmaco verrà messo in commercio con il marchio Calquence.

Il prodotto è stato approvato in base al percorso di approvazione accelerata della FDA, basato sul tasso di risposta globale, che consente l' approvazione anticipata basata su un endpoint surrogato di medicinali che trattano condizioni gravi e che soddisfano un bisogno medico non soddisfatto.  L' approvazione definitiva di questa indicazione può essere subordinata alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico nelle sperimentazioni di conferma.

Acalabrutinib è un inibitore della tirosin-kinasi di Bruton BTK, altamente selettivo, covalente che ha mostrato una bassa attività off-target nei trial pre-clinici. Il farmaco è un inibitore di BTK di seconda generazione, strutturalmente e biochimicamente differente da ibrutinib e più selettivo.

Robin Foà, Direttore del Centro di Ematologia del Policlinico Umberto 1, Università ‘Sapienza’ di Roma ha dichiarato: “L’approvazione da parte di FDA di acalabrutinib per il trattamento di pazienti con linfoma mantellare che non hanno risposto alla terapia o che sono recidivati rappresenta una importante novità nella gestione clinica di questi pazienti. Il linfoma mantellare è un tumore del sangue aggressivo solitamente diagnosticato in uno stadio avanzato e associato ad elevate probabilità di recidiva. Questa nuova possibilità terapeutica - per il momento non disponibile in Europa – potrà offrire nuove prospettive per i pazienti che soffrono di questa patologia. In aggiunta al tasso di riposta globale osservata in pazienti precedentemente trattati, l’alta percentuale di risposte complete (40%) emerso da questo studio dimostra il potenziale di acalabrutinib per il trattamento di pazienti con linfoma mantellare”.

«Il linfoma a cellule mantellari è un tumore particolarmente aggressivo ", ha dichiarato Richard Pazdur, direttore del Centro di Eccellenza Oncologica della FDA e direttore facente funzione dell' Ufficio per i prodotti di ematologia e oncologia. Per i pazienti che non hanno risposto al trattamento o sono recidivi, acalabrutinib fornisce una nuova opzione di trattamento che negli studi iniziali ha mostrato alti tassi di risposta per alcuni pazienti».

Il linfoma mantellare (MCL) è un linfoma non-Hodgkin (NHL) aggressivo, il cui trattamento registra solitamente risultati molto scarsi. Il MCL rappresenta circa il 5% di tutti i linfomi non-Hodgkin. Il suo nome deriva dal fatto che le cellule tumorali hanno origine nella zona mantellare del linfonodi.

L’approvazione del farmaco si basa sui dati dello studio  di Fase II ACE-LY-004,  un trial in aperto che ha arruolato 124 pazienti adulti con linfoma mantellare recidivanti e refrattari alla terapia. Nello studio il tasso di risposta globale è stato dell’80% di cui la ,metà dei pazienti presentava una risposta completa.

Questo nuovo farmaco è attualmente in sviluppo per il trattamento di diverse cellule di tipo B e altri tipi di tumori. Il programma di sviluppo di acalabrutinib include sia la monoterapia che la terapia in combinazione per la leucemia linfatica cronica (LLC), il linfoma mantellare, la macroglobulinemia di Waldenström (WM), il linfoma follicolare, il linfoma diffuso a grandi cellule B, e diversi tipi di mieloma, e anche nei trial clinici che hanno preso in esame la mono e la combo nei tumori solidi.

Acerta Pharma, l’azienda che lo ha sviluppato in partnership con AstraZeneca, ha avviato un trial di fase III in cui si confrontano direttamente acalabrutinib e ibrutinib in monoterapia in soggetti con leucemia linfatica cronica ad alto rischio, già trattati in precedenza. L’obiettivo è di arruolare 500 pazienti.

In totale, sono in corso o sono stati completati più di 25 studi clinici su acalabrutinib che hanno arruolato oltre 2mila pazienti.

Nel 2015, AstraZeneca aveva sborsato 4 miliardi di dollari per acquistare una partecipazione di maggioranza in Acerta Pharma, finalizzata proprio all’acquisizione di questo farmaco. Le vendite annue di picco per acalabrutinib sono state stimate in 1 miliardo di dollari, un contributo considerevole ai ricavi aziendali.

Comunicato Fda