Lupus, parere positivo degli esperti Fda per belimumab

Fda
A stragrande maggioranza (13 a 2), gli esperti dell'Fda Arthritis Advisory Committee riunitisi il 16 Novembre hanno dato parere positivo all'approvazione dell'anticorpo monoclonale belimumab per la terapia del lupus eritematoso sistemico (LES). Il farmaco è stato sviluppato da Human Genome Sciences e GlaxoSmithKline. Una volta approvato in via definitiva, belimumab sarà posto in commercio con il marchio Benlysta.

Il dossier depositato all'Fda comprende i risultati di due studi di fase III che hanno arruolato complessivamente un totale di 1.684 pazienti con LES.

Belimumab è il primo di una nuova classe di farmaci definiti inibitori specifici di BLyS. Il farmaco è un anticorpo monoclonale che riconosce in modo specifico e inibisce l'attività biologica dello stimolatore dei linfociti B o BLyS. Il BLyS (B-Lymphocyte Stimulator) è una proteina scoperta nel 1999 e presente naturalmente e necessaria affinché i linfociti B maturino e diventino plasmociti. Appartiene alla superfamiglia del TNF-beta, ed è una proteina transmembrana di tipo II di 285 aminoacidi, ma esiste anche in forma solubile.

I plasmociti producono anticorpi, la prima linea di difesa dell'organismo contro le infezioni. Si ritiene che nel lupus e in talune altre malattie autoimmunitarie alte concentrazioni di BLyS contribuiscano alla produzione di autoanticorpi che aggrediscono e distruggono i tessuti sani dell'organismo stesso. La presenza di autoanticorpi sembra essere correlata alla gravità della malattia. Studi preclinici e clinici suggeriscono che belimumab possa ridurre le concentrazioni di autoanticorpi nel LES.

I risultati emersi dalle due principali sperimentazioni di Fase III, BLISS-52 e BLISS-76, suggeriscono che belimumab è in grado di ridurre l'attività della malattia nel LES.
In un documento preparatorio alla riunione degli esperti dell'Fda, lo staff dell'agenzia americana aveva sollevato qualche dubbio circa l'effettiva efficacia del farmaco, che in alcune sottopopolazioni di pazienti, come gli afro-americani, era risultato poco attivo. Gli esperti dell'Fda avevano anche posto in luce il profilo di sicurezza del farmaco, non immune da eventi avversi. Tra i principali, lo sviluppo di infezioni e gli eventi neuropsichiatrici.

Nell'agosto del 2006 HGS e GSK hanno perfezionato un accordo definitivo di commercializzazione e sviluppo congiunti, con il quale HGS si è impegnata a condurre le sperimentazioni di Fase 3 su belimumab con l'assistenza di GSK. Le due società sosterranno in pari misura i costi associati allo sviluppo nelle Fasi 3/4, nonché le spese di vendita e commercializzazione e spartiranno in equa misura i proventi generati dalla vendita di eventuali prodotti commercializzati nell'ambito dell'accordo tra esse stipulato.

Lupus eritematoso sistemico
Il lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia autoimmune cronica potenzialmente fatale. A livello mondiale, approssimativamente cinque milioni di persone, di cui 1,5 milioni circa negli Stati Uniti, soffrono di varie forme di lupus, compreso il LES. Il lupus può insorgere a qualsiasi età, sebbene si manifesti principalmente nei giovani di età compresa tra i 15 e i 45 anni. Il 90% circa dei pazienti cui viene diagnosticato il lupus è costituito da pazienti di sesso femminile. Le donne di origini afro-americane sono esposte a un rischio di sviluppo di lupus di tre volte circa superiore rispetto alla media, ove tale malattia risulta colpire con maggior frequenza le donne di origini ispaniche, asiatiche e indiano-americane.

La sintomatologia può comprendere spossatezza estrema, gonfiore e dolore articolare, febbre idiopatica, eruzioni cutanee e disturbi renali. Il lupus può causare artrite, insufficienza renale, infiammazione cardiaca e polmonare, anomalie a carico del sistema nervoso centrale, infiammazione dei vasi sanguigni e disturbi ematici. Da più di 50 anni non è stato approvato alcun nuovo farmaco per il trattamento del lupus da parte degli enti normativi competenti.

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