L’FDA ha concesso la designazione di “Breakthrough Therapy” (terapia fortemente innovativa) al farmaco anti-malaria tefanochina sviluppato da GlaxoSmithKline in collaborazione con l'associazione non profit Medicines for Malaria Venture (MMV).

La designazione di Terapia Fortemente Innovativa (Breakthrough Therapy) è stata introdotta dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense nel 2012 per quei farmaci che “trattano patologie gravi o potenzialmente letali, i cui risultati clinici preliminari indicano un potenziale miglioramento sostanziale su uno o più endpoint clinicamente significativi rispetto alle terapie disponibili” e implica, tra l’altro, una procedura accelerata per l’approvazione del farmaco.

In un trial di fase 2b appena pubblicato su Ther Lancet sono stati studiati 329 pazienti arruolati in 7 siti in Brasile, Perù, India e Thailandia nel mese di settembre 2011 - marzo 2013, iol farmaco ha dato buoni risultati. L'efficacia libera da recidiva a 6 mesi è stata significativamente migliorata con tafenoquine co-somministrato con clorochina rispetto con altre terapie, con miglioramenti del 51,7% rispetto alla sola clorochina e del 39,9% rispetto a primachina più clorochina. Gli eventi avversi sono stati simili tra i trattamenti.

Tafenochina è un farmaco sperimentale per il trattamento e la prevenzione della ricadute di malaria causata da Plasmodium vivax, il più frequente e diffuso parassita responsabile di malaria ricorrente. P. vivax è una delle quattro specie di parassiti del genere Plasmodium che comunemente causano la malaria, è meno virulento del Plasmodium falciparum, il più mortale dei quattro. La malaria da P. vivax ha un impatto sociale ed economico rilevante soprattutto nel Sud Est Asiatico, in America Latina e nel Corno d’Africa, dove si contano circa 70-390 milioni di casi ogni anno.

Tafenochina è un derivato della 8-aminochinolina con attività contro il ciclo vitale di P. vivax, inclusa la forma latente a livello epatico che causa ricadute della malattia a distanza di settimane/mesi dalla puntura della zanzara che trasporta il parassita.

La molecola è stata identificata dagli scienziati dell'Istituto Walter Reed Army of Research nel 1978 e il farmaco è stato sviluppato da GSK in collaborazione con MMV. Negli studi clinici in corso, il farmaco viene somministrato in una singola dose in pazienti con malaria da P. vivax.