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Mieloma multiplo Fda approva elotuzumab

L'Fda ha approvato elotuzumab per la terapia del mieloma multiplo in pazienti che hanno giÓ ricevuto uno o pi¨ trattamenti precedenti. Sviluppato da bristol Myers Squibb e Abbvie sarÓ messo in commercio con il marchio Empliciti.

L’Fda ha approvato elotuzumab per la terapia del mieloma multiplo in pazienti che hanno già ricevuto uno o più trattamenti precedenti. Sviluppato da bristol Myers Squibb e Abbvie sarà messo in commercio con il marchio Empliciti.

Elotuzumab è un anticorpo sperimentale immuno-stimolante che ha come bersaglio SLAMF7 (Signaling Lymphocyte Activation Molecule), una glicoproteina di superficie altamente e uniformemente espressa nelle cellule di mieloma e sulle cellule Natural Killer (NK), ma non nei tessuti normali o nelle cellule staminali ematopoietiche.

Elotuzumab è attualmente in sperimentazione per valutare se la molecola possa selettivamente colpire le cellule di mieloma. Si pensa che elotuzumab agisca attraverso un duplice meccanismo d'azione: legandosi a SLAMF7 sulle cellule NK, le attiva direttamente, e legandosi a SLAMF7 sulle cellule di mieloma, le rende sensibili al riconoscimento e alla distruzione da parte delle cellule NK.

A tale anticorpo è stata precedentemente concessa lo status di ‘ breakthrough therapy’ dall’ Fda e dall’ Ema, che ha concesso la valutazione accelerata.

I dati che hanno portato all’approvazione di questo nuovo agente derivano da lo studio ELOQUENT-2 (CA204-004), uno studio di fase III, multicentrico, in aperto, che ha valutato elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone vs lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo in recidiva o refrattario.
Lo studio ha arruolato 646 pazienti che avevano ricevuto da una a tre terapie precedenti e che non erano refrattari a lenalidomide.

I pazienti sono stati randomizzati 1:1 a elotuzumab (10 mg/kg) in combinazione con lenalidomide e desametasone (ELd) oppure a lenalidomide e desametasone (Ld) in cicli di 28 giorni somministrati fino a progressione della malattia o a tossicità inaccettabile.

Gli endpoint primari erano la sopravvivenza libera da progressione, definita con l' hazard ratio, e il tasso di risposta obiettiva. Al momento dell'analisi ad interim, con un follow-up mediano di 24,5 mesi, il 35% (n = 113) dei pazienti trattati con ELd e il 21% (n = 66) dei pazienti trattati con Ld continuavano ad assumere la terapia.

Endpoint chiave secondari erano la sopravvivenza globale (OS) e la severità/interferenza del dolore con la vita quotidiana. Obiettivi esplorativi erano la risposta tumorale, la durata della risposta, la qualità di vita e la sicurezza.

La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana nel braccio ELd è risultata di 19,4 mesi vs 14,9 mesi nel braccio Ld, con una riduzione del 30% del rischio di progressione della malattia, che si è mantenuta costante a due anni. Il beneficio di PFS è stato osservato in tutti i sottogruppi predefiniti di pazienti. I pazienti nel braccio ELd sono stati esposti a lenalidomide per una durata maggiore del 30% (o una mediana di circa 5 mesi) rispetto a quelli del braccio Ld. L'interruzione del trattamento era principalmente dovuta a progressione della malattia (42% per ELd, 47% per Ld). Il tasso di interruzione per gli eventi avversi non era diverso tra i due bracci.

Il mieloma multiplo è una neoplasia ematologica, o del sangue, maligna che si sviluppa nel midollo osseo. Si manifesta quando una plasmacellula, un tipo di cellula presente nella parte centrale del midollo osseo, diventa cancerosa e si moltiplica senza controllo. Malgrado i recenti avanzamenti degli ultimi anni nel trattamento del mieloma multiplo, soltanto il 45% dei pazienti sopravvive 5 anni. Una caratteristica comune per molti pazienti è che manifestano cicliche remissioni e recidive, tra le quali sospendono il trattamento per un breve periodo per eventualmente riprenderlo. Dopo la recidiva, meno del 20% dei pazienti è vivo a 5 anni. Si stima che annualmente siano diagnosticati globalmente più di 114.200 nuovi casi di mieloma multiplo e che più di 79.000 persone muoiano per questa malattia nel mondo.

La sopravvivenza a lungo termine e una qualità positiva della vita sono rimasti inafferrabili per molti pazienti con mieloma multiplo e malattia avanzata. Ora, si spera che questo anticorpo immunostimolante possa essere in grado di migliorare i risultati.

Comunicato Fda

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