Mipomersen ok Fda nella ipercolesterolemia famigliare omozigote

Fda
L’Fda ha approvato in via definitiva mipomersen, un farmaco sviluppato da Genzyme per la terapia dei pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote, una malattia rara caratterizzata da livelli molto elevati di colesterolo (colesterolemia di 550-1000 mg/dl, soprattutto sotto forma di LDL).

Il farmaco sarà messo in commercio con il nome di Kynamro e verrà somministrato una volta la settimana attraverso una iniezione sottocutanea da 200 mg.

Tuttavia, il farmaco riporterà sulla confezione un cosiddetto ”boxed warning" cioè la più forte avvertenza prevista dal legislatore americano che metterà in luce i possibili rischi di tossicità epatica. L’uso del farmaco è infatti risultato associato a anormalità nei livelli di enzimi epatici e ad accumulo di lipidi sempre a livello epatico. Il farmaco è stato approvato con un piano di riduzione del rischio (risk evaluation and mitigation strategy (REMS) e l’agenzia americana  ha richiesto la conduzione di quattro studi di post marketing surveillance.

L’approvazione dell’Fda arriva circa un mese dopo la bocciatura europea sulla base di considerazioni legate alla sicurezza del farmaco e il fatto che un numero elevate di pazienti lo aveva sospeso, soprattutto per l’insorgenza di sintomi para influenzali. L’azienda aveva fatto sapere che avrebbe chiesto un riesame della domanda.

Per la stessa iundicazione, un mese fa l'Fda ha approvato lomitapide, un farmaco messo a punto dalla biotech Aegerion Pharmaceuticals.

Gli studi di fase III su mipomersen hanno arruolato complessivamente 261 pazienti con ipercolesterolemia familiare. Nei quattro trial condotti sul farmaco, la percentuale di riduzione dei livelli di colesterolo LDL a 26 settimane rispetto al basale era compresa tra il 24,7% e il 36,9%. Uno studio aveva incluso pazienti con ipercolesterolemia familiare in condizione di omozigosi, mentre gli altri tre avevano arruolato pazienti con ipercolesterolemia severa già trattati con la dose massima della terapia standard, soggetti con ipercolesterolemia familiare in condizione di eterozigosi e malattia coronarica trattati con la dose massima tollerabile di statine e pazienti con rischio elevato di malattia cardiovascolare trattati con la dose massima tollerabile di statine.

Nello studio che aveva incluso 34 pazienti con ipercolasterolemia familiare in condizione di omozigosi, la riduzione del colesterolo LDL rispetto al basale è stata del 24,7% e la differenza rispetto al placebo del 21,4%. E’ stata osservata un’ampia variabilità nella risposta al trattamento tra i pazienti analizzati che andava dal 2% all’82%.

Mipomersen è il capostipite degli inibitori di sintesi dell’apolipoproteina B (apoB). Il farmaco riduce i livelli di colesterolo LDL attraverso la prevenzione della formazione di lipoproteine aterogene, particelle che trasportano il colesterolo attraverso la circolazione sanguigna. Agisce bloccando la produzione di apolipoproteina B, elemento base di tutti i lipidi aterogenici, inclusi il colesterolo LDL e la lipoproteina (a) (Lp-a).


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