L'Fda ha dato il via libera a nuove indicazioni per il farmaco antipatite B entecavir che adesso è approvato anche nei pazienti con malattia epatica scompensata.

L'approvazione si basa su due studi di fase IIIb che dopo 48 settimane di terapia hanno documentato per entecavir un'efficacia superiore  a quella di adefovir: il 57% dei pazienti trattati con entecavir ha raggiunto una carica virale non più rilevabile verso il 20% dei pazienti in adefovir.

Entecavir è stato approvato dall'Fda e dall'Ema, rispettivamente nel 2005 e nel 2006, ed è indicato per il trattamento dell'infezione cronica da virus dell'epatite B (HBV) in adulti con malattia epatica compensata.

Cirrosi epatica scompensata
La cirrosi epatica scompensata è una fase successiva dove compaiono una o più delle seguenti complicanze: comparsa di ittero (colorazione giallastra della cute); ascite (liquido all'interno dell'addome); emorragia da varici esofagee (segno di ipertensione portale); epatocarcinoma; encefalopatia epatica; peritonite batterica spontanea o sindrome epato-renale.
Nella fase della cirrosi epatica scompensata i tassi di sopravvivenza sono sensibilmente ridotti. Le stime per 5 anni sono del 50% mentre per 10 anni si scende al 30%.