L’Fda ha approvato un nuovo farmaco antiobesità a base dell'associazione di fentermina e topiramato. Il farmaco è indicato per i pazienti con BMI >30 kg/m2 oppure >27 kg/m2 quando vi sia la presenza di comorbidità correlate al sovrappeso. Conosciuto in precedenza con il nome Qnexa, il farmaco verrà messo in commercio con il marchio Qsymia.

Il farmaco aveva ricevuto il parere positivo degli esperti dell’Fda lo scorso me3se di febbraio. .Per poterlo approvare in via definitiva, l’agenzia americana ha richiesto all’azienda produttrice, l’americana Vivus, un piano dettagliato di minimizzazione dei rischi connessi all’assunzione del preparato e ciò ha richiesto tempo.

Disponibile per via orale e con somministrazione once a day, il farmaco è un'associazione di basse dosi di fentermina e di topiramato. Il primo è l'antiobesità più venduto negli Usa. Si tratta di un dopaminergico agonista dell'effetto anoressizzante capace di aumentare il dispendio energetico. Il topiramato è un monosaccaride sulfammato-sostituito che approvato per l'uso come trattamento per l'epilessia e di recente anche per la profilassi dell'emicrania. Sembra avere anche capacità di riduzione di peso corporeo. I due principi attivi agiscono sui centri che controllano appetito e sazietà.

Il farmaco è stato valutato nel corso di tre studi di fase III (Equate, Equip, Conquer) che hanno arruolato oltre 4.500 pazienti. La riduzione media del peso corporeo è stata del 3% con le dosi più basse di farmaco ed è arrivata all'11% con le dosi più elevate. Gli studi hanno anche evidenziato miglioramenti nei livelli di pressione arteriosa, profilo lipidico e glicemico.

Questa classe di farmaci è costellata di prodotti ritirati a causa di problemi di effetti collaterali. La fenfluramine e la dexfenfluramina (Redux) nel 1997 furono ritirate proprio per problemi di tossicità cardiovascolare. Circa 10 anni dopo, rimonabant, un farmaco sviluppato da Sanofi aventis e che sembrava molto promettente, fu ritirato perché induceva problemi di depressione e comportamenti suicidi.

Secondo i dati del National Center for Health Statistics, il 30% degli adulti statunitensi, circa 60 milioni di persone, è obeso. Il sovrappeso e l'obesità aumentano il rischio di molte malattie, tra cui: ipertensione, diabete di tipo 2, malattia coronarica, ictus, osteoartrosi, malattia della colecisti, apnea notturna e patologie respiratorie, alcune forme tumorali (endometrio, mammella, colon).